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Martedì, 22 Marzo 2016 12:40

Montesilvano/mensa. Scuola fonte Olmo vuole la certificazione del cibo

Romina Di Costanza segretaria Montesilvano PD foto A.C.

Un documento 26 novembre raccoglie proposte sulla mensa: certificazione di qualità degli alimenti, tracciabilità, varietà e diversificazione del cibo. Dubbi sulla procedura composizione commissine mensa.

Romina Di Costanzo – Segretaria PD Montesilvano –Gruppo consiliare PD Montesilvano – Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio intervengono: “E’ risaputo che da questo anno scolastico il costo mensa ha subito un ingiustificato aumento che pone non pochi disagi alle famiglie, molte delle quali costrette a riprendere i loro figli alle 12.00 prima dell’inizio del servizio pranzo, con evidenti difficoltà organizzative per i genitori e di continuità didattica dei bambini. Tuttavia, a fronte degli aumenti, avremmo gradito un miglioramento della qualità del cibo e della varietà di prodotti proposti. “ Il pd afferma di “apprezzare” “l’impegno dei rappresentanti dei genitori della Scuola di Fonte D’Olmo, che in una relazione redatta e sottoscritta da tutti i rappresentanti delle sezioni e consegnata alla commissione mensa e all’amministrazione lo scorso 26 novembre, avanzano una serie di proposte migliorative circa la certificazione di qualità degli alimenti, tracciabilità, varietà e diversificazione del cibo. Assunto per veritiero quanto riportato, è naturale che la combinazione di vari cibi presentati giornalmente, pane, pasta patate, carboidrati in genere, non vanno somministrati nello stesso menù, come invece pare accadrebbe. “ E Di costanzo e i suoi chiosa “Tra l’altro sembrerebbe che non esiste alcuna documentazione che legittimi il biologico, né il chilometro zero. I menù settimanale, soprattutto per quello che concerne i primi piatti parrebbero ripetitivi e a livello organolettico monotoni, oltre alla carenza di varietà di condimenti non stagionali con combinazioni nutrizionali discutibili.”

Dubbi del PD anche sui criteri per la composizione Commissione mensa.

A tal riguardo è stata presentata un’interrogazione del gruppo consiliare PD. “Bene dunque l’istituzione di una commissione mensa con funzioni propositive, di supporto e controllo, tuttavia ci piacerebbe sapere quali i criteri adottati per la sua composizione.” Insiste l'opposizione “Di prassi all’inizio dell’anno scolastico, come ribadito anche dal tavolo genitori Asva, i genitori più volenterosi devono comunicare alla dirigenza scolastica, tramite il referente della commissione mensa, la volontà di entrarne a far parte, l’elenco dei nominativi viene poi comunicato alla dirigenza della scuola che provvederà a inoltrarlo agli uffici comunali competenti. “ E spiega “Successivamente effettueranno un colloquio informativo con gli operatori sanitari di zona. Conclusa questa prassi, i genitori avranno la facoltà di accedere ai refettori durante l’orario di mensa per controllare la qualità del pasto e del servizio e di accedere al centro cottura per controllare le condizioni di conservazione delle materie prime e la preparazione dei pasti, insieme all’ispettore responsabile. “ Dunque “ci chiediamo come sono concepiti i sopralluoghi ispettivi ma soprattutto se ad essi seguano interventi migliorativi e quali, altrimenti si rischia di connotarli come sterile passerella che non conferiscono valore aggiunto al servizio e alla qualità che tutti i bambini meritano”.

Ultima modifica il Martedì, 22 Marzo 2016 12:46