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Giovedì, 14 Maggio 2026 12:44

Call center ENEL: con l’intelligenza artificiale e il cambio appalto, a rischio 160 posti di lavoro a Sulmona.

 Fratoianni, deputato AVS, presenta interrogazione: “Difendere lavoro e territorialità, no a licenziamenti mascherati”


Posti di lavoro a rischio, a Sulmona, nei call center Enel, con il cambio-appalto che fa spazio all’intelligenza artificiale e nasconde licenziamenti di fatto, imponendo trasferimenti forzati. Il deputato AVS, Nicola Fratoianni, con un’interrogazione depositata in Parlamento, chiede di fare luce sulla vertenza che coinvolge i 160 lavoratori e lavoratrici ex 3G di Sulmona, impiegati negli appalti Enel dei contact center e destinati al trasferimento a Pescara, dopo il subentro di Accenture.
“L’interrogazione del deputato AVS Nicola Fratoianni – dichiarano Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, Lorenzo Rotellini, capogruppo AVS al Consiglio Comunale dell’Aquila e in Consiglio provinciale e Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale di Sinistra Italiana L’Aquila – porta all’attenzione del Parlamento una vertenza gravissima che riguarda non solo 160 famiglie abruzzesi, ma il futuro stesso del lavoro nelle aree interne e nel settore dei call center. Siamo di fronte a un precedente pericoloso: si rischia di utilizzare il cambio di appalto e l’intelligenza artificiale per scaricare sui lavoratori i costi della riorganizzazione aziendale”.
Nell’interrogazione che il deputato Fratoianni ha indirizzato alla Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle Imprese e del made in Italy, al Ministro dell’Economia e delle finanze, si premette che “Accenture, la multinazionale statunitense che ha vinto oltre il 50% dei lotti messi a bando da ENEL, con procedura di invito, per gli appalti nei call center di assistenza alla clientela, ha avviato la formalizzazione delle assunzioni con annesso trasferimento dei 160 addetti, prima dipendenti della Società 3G, da Sulmona a Pescara”, nonostante “nel bando ENEL ha previsto l’applicazione della clausola sociale al fine di garantire la continuità occupazionale al personale operante nelle attività interessate dal cambio di appalto”. Si ricorda che Enel ha bandito una gara, nei primi mesi del 2025, suddivisa in 12 lotti per le attività di contact center che interessa complessivamente circa 1.500 lavoratrici e lavoratori, a Roma, Napoli, Campobasso, Sulmona, Molfetta, Potenza, Reggio Calabria, Castelfranco Veneto e Fondi.
Eppure a Sulmona “non è stato rispettato un principio fondamentale, quello della territorialità” dal momento che “si impone al personale, impiegato con contratti part time, tutti involontari e che oscillano dalle 20 alle 30 ore settimanali, di accettare un trasferimento non sostenibile. Sulmona e Pescara, infatti, distano oltre 70 chilometri”, si legge nell’interrogazione che richiama quanto segnalato dalle organizzazioni sindacali: “pretendere spostamenti chilometrici massacranti rappresenta una strategia di espulsione dal mercato del lavoro, ovvero un licenziamento dissimulato”.
Nell’interrogazione depositata dal deputato Fratoianni viene inoltre denunciato che, da quanto sarebbe stato dichiarato da ENEL ai tavoli negoziali, “il bando prevede una decurtazione del 40% dei posti di lavoro, giustificata dall’introduzione di sistemi di Intelligenza Artificiale. Inaccettabile, sostengono giustamente le organizzazioni sindacali, che una azienda partecipata dello Stato (il MEF rimane il principale azionista, con il 23,6% del capitale sociale) utilizzi l’Intelligenza Artificiale non per riqualificare il lavoro, ma come strumento per imporre licenziamenti di massa, con tutto ciò che questo comporta per lavoratrici e lavoratori, ma anche per lo loro famiglie, per le già affaticate aree interne del Paese”.
Nell’interrogazione, Fratoianni chiede dunque ai Ministri competenti quali iniziative intendano assumere “affinché vengano rispettati effettivamente la clausola sociale e il principio di territorialità”, affinché “i 160 ex dipendenti 3G non siano costretti al trasferimento da Sulmona a Pescara” e per avviare “un confronto con le parti sociali in merito all’introduzione dei sistemi di Intelligenza Artificiale, il cui utilizzo minaccia decine di migliaia di addetti nel settore CRM-BPO, anche per quel che riguarda gli appalti delle società a partecipazione o a controllo pubblici”.

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