"Fa riflettere che soltanto pochi giorni fa il sindaco Carlo Masci abbia diffuso l’ennesimo video autocelebrativo per annunciare l’avvio dei lavori di riqualificazione del cosiddetto “Giardino Fluviale”, l’area a ridosso del fiume all’altezza delle Torri Camuzzi, raggiungibile proprio attraverso la pista ciclabile. Un intervento che però interesserà soltanto una porzione limitata del percorso, lasciando il resto dell’infrastruttura nel più totale degrado e, di fatto, quasi inutilizzabile." Si legge in un comunicato di Antonio Blasioli, consigliere regionale.
"Nel video, inoltre, si assiste alla consueta damnatio memoriae: non viene mai ricordato chi rese possibile il recupero di quelle aree, ovvero l’allora presidente della Provincia, Pino De Dominicis, né vengono richiamati gli anni durante i quali il centrodestra alla guida della Provincia di Pescara ha lasciato progressivamente deteriorare quel patrimonio. Allo stesso modo, il sindaco evita di spiegare come sia stato possibile che quell’area si riducesse nelle condizioni attuali durante i suoi sette anni di amministrazione, ai quali vanno aggiunti i cinque anni da consigliere comunale e dominus della giunta Mascia."
"Gli interventi oggi annunciati si rendono necessari proprio a causa dell’assenza di manutenzione e programmazione degli ultimi anni, sia sul fronte della sicurezza sia su quello del decoro urbano. Una gestione insufficiente che ha contribuito al progressivo impoverimento del patrimonio pubblico e che ora richiede opere di ripristino economicamente rilevanti. Per rendere realmente fruibile l’area interessata dalla riqualificazione non si può prescindere da un intervento organico sull’intera pista ciclabile. La messa in sicurezza deve partire dalla cura del verde e della vegetazione, da una pulizia approfondita del percorso e dall’adozione di una strategia gestionale efficace, che preveda anche sistemi di controllo e di deterrenza contro l’abbandono dei rifiuti e la presenza di bivacchi". Prosegue.
Chiede pertanto al Comune di Pescara "di attivarsi con urgenza in questa direzione. In caso contrario, il rischio concreto è che anche il rinnovato “Giardino Fluviale” finisca per subire lo stesso destino della pista ciclabile, vanificando gli investimenti pubblici attualmente in corso."