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Mercoledì, 15 Luglio 2026 16:34

Pescara. Fauna selvatica e convivenza con l'uomo, attualmente non si può parlare di emergenza

 in Commissione Politiche della Salute l'associazione "Salviamo l'orso"

La commissione Politiche sociali e della Salute, presieduta da Vittoria D'Incecco, sta proseguendo le riunioni per approfondire tutti gli aspetti relativi alla fauna selvatica e alla convivenza con l’uomo. Nell'ultimo incontro è stato invitato a partecipare Stefano Orlandini, dell’associazione "Salviamo l’orso", composta da volontari, la cui audizione è avvenuta su richiesta dalla consigliera Michela Di Stefano.

“Un confronto molto utile, dopo quelli delle scorse settimane”, commenta D’Incecco ricordando le sedute dedicate alle segnalazioni dei cittadini sulla presenza di lupi nel territorio di Pescara.
“Orlandini ci ha spiegato che per tutelare e mettere in sicurezza dalla fauna selvatica, gli animali, in primo luogo quelli domestici, laddove necessario l’associazione realizza a proprie spese delle recinzioni elettriche, il che consente agli orsi di circolare liberamente e agli animali di avere i propri spazi senza correre rischi. L’Associazione lavora per la conservazione della specie e, nello stesso tempo, per la sicurezza delle comunità e si rende disponibile ad interloquire con chiunque sia interessato”, spiega D'Incencco.
Nella seduta è stato richiamato il ruolo del Parco della Majella, il cui rappresentante – Simone Angelucci – “è particolarmente esperto”, come ha riconosciuto Orlandini. Nelle scorse settimane Angelucci è stato ascoltato due volte, per quanto riguarda le segnalazioni di lupi in città e il monitoraggio che l'Ente Parco svolge in Abruzzo su mandato della Regione. E Angelucci torna sull'argomento per specificare che “la presenza di lupi nell'area periurbana della zona metropolitana di Pescara (Spoltore, San Giovanni Teatino, Chieti) è un fenomeno ecologico noto e monitorato da alcuni anni”.

A seguito della sua audizione, anche insieme alla Asl e alla Regione, è emerso che attualmente non si può parlare di emergenza. “Affermare che non esiste un allarme non significa affermare che il rischio sia zero”, dice proprio Angelucci. “Significa che, sulla base dei dati disponibili e del comportamento osservato degli animali, l'accesso sporadico di lupi nel centro urbano non determina condizioni che richiederebbero misure di emergenza. Il monitoraggio continuo è lo strumento con cui valutiamo l'evoluzione della situazione e attiviamo le risposte appropriate se e quando necessario. Dichiarazioni che alimentano l'allarme senza fondarsi su dati tecnici non aiutano i cittadini preoccupati: li espongono a informazioni imprecise e rendono più difficile, non più facile, una gestione efficace del fenomeno. Necessario invece, nei prossimi mesi, sarà un rinforzo operativo con la collaborazione di tutti gli enti a vario titolo competenti”, conclude Angelucci.

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Luglio 2026 17:55