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Sabato, 21 Maggio 2016 17:03

Montesilvano/Banchetto in piazza Diaz per il Referedum Day

“La riforma costituzionale rappresenta certamente un fatto storico.” Stamane in piazza Diaz il Partito Democratico di Montesilvano ha organizzato il banchetto del referendum day, raccogliendo le firme per il Referendum Costituzionale del 2016.

"Dopo trent'anni di discussioni, in cui tutte le parti politiche hanno tentato di cambiare la seconda parte della Costituzione per rendere il nostro sistema istituzionale più moderno ed efficace per i cittadini, finalmente abbiamo la possibilità di contribuire con la nostra firma a costruire uno Stato più moderno e funzionante.” Così il Pd di Montesilvano. “In questi anni la crisi della politica, la distanza tra cittadini, partiti e istituzioni sono cresciute. Solo dimostrando la volontà di cambiare mettendo prima in discussione se stessi, la politica e le istituzioni possono ricostruire quel rapporto forte tra cittadini, Stato e democrazia di cui il Paese ha bisogno.”

E ancora “Questa riforma serve al Paese, sbaglia chi dice che si è perso tempo a discuterla mentre i problemi dell'Italia sono altri: costruire uno Stato più efficiente, meno burocratico, ridurre i costi e i privilegi della politica, restituire credibilità alle istituzioni, sono condizioni fondamentali per rispondere ai problemi dei cittadini e difendere la nostra democrazia. Con la riforma si supera finalmente il bicameralismo perfetto, sarà solo la Camera a legiferare e a dare la fiducia al Governo e il Senato, che voterà con la Camera solo le leggi e gli organi costituzionali, rappresenterà le autonomie territoriali, cioè Regioni e Comuni, e si occuperà del rapporti tra Stato, Enti territoriali e Europa. Il nuovo Senato da 320 parlamentari sarà invece costituito da 100 membri eletti tra i sindaci e i consiglieri regionali che svolgeranno questo ruolo di rappresentanza senza alcuna indennità aggiuntiva. Oltre a ciò si cancellano dalla Costituzione le Provincie e il Cnel, si creano strumenti che definiscono corsie preferenziali e tempi certi, sia per le leggi proposte dal governo, riducendo gli spazi per la decretazione d'urgenza, sia per le leggi di iniziativa popolare; e si pongono tetti agli stipendi e alle spese dei consigli regionali. Ancora si interviene per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta: si facilita la presentazione e la discussione delle leggi di iniziativa popolare, si cambiano le regole del referendum abrogativo per impedire che il quorum, così come avviene ora, diventi uno strumento per vanificarlo e si introduce l'istituto del referendum propositivo o di indirizzo. C'è molto altro in questa riforma e ci sarà tempo e modo per informarsi e approfondire nei prossimi mesi in vista del referendum. Saranno i cittadini italiani a scegliere se sostenere il cambiamento, la costruzione di uno Stato più moderno e funzionante, o lasciare le cose come stanno".

 

Ultima modifica il Sabato, 21 Maggio 2016 17:07