Balducci soddisfatto per i 100mila a Pescara.
“Grazie ai 100mila euro concessi, l’Ente Manifestazioni Pescaresi potrà assicurare una nuova stagione di grandi spettacoli, continuando la tradizione che lo vede protagonista dal 1950. “ Così Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale “Sempre in tema di tradizione, con i 25mila euro avuti ieri il Museo delle Genti d’Abruzzo saprà perpetrare il tramandarsi di usi e costumi dei nostri avi, oltre a tenere viva la memoria su ciò che furono gli abruzzesi nel lontano passato. Non poteva mancare il sostegno della Regione (25mila euro) ad una manifestazione di qualità come il Premio Flaiano, che da oltre 40 anni permette di veder sfilare a Pescara il meglio della produzione radiotelevisiva, letteraria e cinematografica. Così come non poteva essere tralasciato un fenomeno culturale tanto giovane quanto popolare quale è il FLA, cui sono stati destinati 20mila euro, che proprio di recente ha calamitato migliaia di appassionati in un ricco carnet di appuntamenti. E fa enorme piacere vedere che – in tempi critici per la cultura – gode di ottima salute il festival Il Fiume e la memoria, cui sono stati finalizzati 10mila euro. Ringrazio tutti i colleghi consiglieri che hanno votato il provvedimento per aver compreso l’importanza di offrire un apporto adeguato alla cultura non solo pescarese ma di tutta la regione.”
Ranieri m5s "la legge ed il buonsenso ci impongono ben alto rispetto allo spettacolo svilente dell'ultimo consiglio regionale"
La seduta di consiglio del 15 novembre si è conclusa nella notte con un rinvio: “la maggioranza non è riuscita nel piano di portare a casa il provvedimento omnibus per elargire finanziamenti pubblici a pioggia ad eventi ed associazioni, in un calderone di prescelti da centro destra e centro sinistra”.
"Abbiamo presentato oltre trecento emendamenti e non abbiamo intenzione di cedere" commenta Gianluca Ranieri "su una battaglia che riteniamo fondamentale per la riaffermazione di un principio cardine in quello che speriamo sia ancora uno stato di diritto: stabilire delle regole che valgano per tutti e che garantiscano e tutelino tutti, senza percorsi privilegiati per coloro che probabilmente aspirano ad avere il “santo” in paradiso."
“Quello dei finanziamenti alla cultura" continua Ranieri, "è un tema che stiamo affrontando da quando siamo entrati in Regione, per far capire a questa giunta e all’opposizione di centro destra, che non si possono gestire fondi pubblici come se fosse un “mercato delle vacche” elevando il patrocinio politico a sistema di governo". "La legge ci impone di procedere in altro modo” rincara la dose Ranieri “la legge 46 e la legge 55 infatti ci impongono di svolgere evidenze pubbliche che assegnino i fondi per merito e in trasparenza e non con un emendamento intruso in una legge sui Centri di Ricerca, realtà che avrebbero peraltro meritato un serio approfondimento tematico che in questo modo non ci sarà. La battaglia non è finita, è stata rinviata solo a giovedì17 novembre. Noi saremo lì a portare avanti le nostre idee di una regione meritocratica e trasparente. La cultura non è ; un gioco, è l’anima del nostro territorio e non va svilita come è stato fatto ieri notte nell’aula del Consiglio regionale d’Abruzzo”.
Ieri informavano i pentastellati durante il Consiglio. "Passano le ore ed aumentano gli emendamenti che elargiscono fondi a pioggia. Comitati, associazioni, presepi, c'è di tutto. Ogni 15 minuti arrivano emendamenti. Siamo arrivati a oltre 3 milioni e mezzo. Questo non è il nostro modo di fare politica” ribadiscono i 5 stelle Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “stiamo assistendo ad un mercatino senza precedenti. Risorse pubbliche per finanziare Associazioni e comitati scelti dai consiglieri regionali. E' questa la priorità della Regione? Non sapete di cosa hanno bisogno i cittadini! Non lo sapete più! Dovevate dirlo in sede di programma che il Partito Democratico, insieme a Forza Italia, avrebbe scelto a chi destinare 3 milioni e mezzo senza trasparenza e nessun riferimento di merito. Oggi è la prima volta che avete una vera opposizione che sta pian piano pubblicando tutto quello che state facendo. Noi questo modo di amministrare lo denunciamo, se è vero che ci sono pochi soldi per amministrare” continuano “non possono essere usati come bancomat localistici. Se denunciare questo modus operandi vuol dire essere populisti, allora siamo fieri di esserlo”.