Match equilibrato per due tempi, poi alle prime difficoltà è venuta fuori la maggior esperienza delle liguri, che hanno portato in porto il risultato pieno, non senza qualche sofferenza nei minuti finali.
Il risultato rispecchia quanto visto in acqua, e rispecchia anche il dato delle superiorità numeriche: 1 su 9 per il Pescara, 4 su 10 per il Rapallo.
Difficile, con queste percentuali fare di più.
L'allenatore Maurizio Gobbi: "Ci abbiamo provato, ma alla lunga ha prevalso la squadra più forte. Mi rammarico solo perché spesso e volentieri in allenamento riusciamo a fare determinate cose, che in partita non ci riescono. Peccati di gioventù, ma onoreremo il campionato sino alla fine, questo è certo, vogliamo dare una soddisfazione al nostro pubblico e alla nostra società prima o poi".
Il capitano Gaia Apilongo: "Siamo davvero tristi per questa sconfitta, ci piacerebbe fare molto di più ma non ci riusciamo, credo che in questa categoria l'esperienza abbia un peso importante e noi come squadra in questo non ci siamo ancora. È vero, in allenamento facciamo vedere cose valide, ma l'adrenalina della gara è purtroppo tutta un'altra storia. Comunque, sia chiaro, non molliamo".
Osservato un minuto di silenzio in memoria di Mannelli. Spettatori 150 circa. Superiorità numeriche Pescara Nuoto e Pallanuoto 1/9 più un rigore, Rapallo Pallanuoto 4/10. Uscito per limite di falli Gragnolati (R) nel quarto tempo.