Martedì, 21 Marzo 2017 17:58

“L’Italia nel cuore”, l'ultimo libro sulla migrazione italiana di Palmerini.

Luisa Prayer

Luisa Prayer: “L’educazione può essere la chiave dell’integrazione. Ed è quanto dimostrano tante altre storie che troviamo nel suo bel libro.”

 

L’AQUILA – Oggi è il primo giorno di primavera. L’anno scorso, il 21 marzo, veniva presentato a L’Aquila il volume “Le radici e le ali” di Goffredo Palmerini. In questi giorni esce il prossimo libro di Palmerini “L’Italia nel cuore”, la cui uscita è prevista tra qualche settimana, il testo della Presentazione di Luisa Prayer: Migrazioni ieri e oggi nelle pagine di Goffredo Palmerini

“Ritrovo qui, nel libro di Goffredo Palmerini, che mi ricordo salutai con gioia nell’Aula magna quella mattina, tutta la lectio di Di Rupo: meraviglioso poterla rileggere e davvero confortante sapere che grazie a Goffredo essa verrà conosciuta da moltissimi che non erano lì con noi quella indimenticabile mattina.” Si legge nello scritto di Luisa Prayer “Questo suo ormai decennale lavoro di raccolta di storie di italiani fuori d’Italia assume infine, nella dimensione quantitativa e cronologica che si è venuta configurando, un significato generale che non solo trascende il singolo caso, ma si rivela oggi come un percorso di grande attualità.”

“Come guardare noi italiani, che siamo stati migranti, alle folle dei derelitti che approdano fortunosamente nelle nostre isole? Qui Goffredo ci porge le parole di monito ma anche di speranza pronunciate da Elio Di Rupo quella mattina a Teramo, una speranza che si è illuminata nella sua vita perché, ci ha testimoniato, grazie al sistema sociale belga lui aveva potuto studiare, si era potuto affrancare da una condizione di emarginazione. “

 

Luisa Prayer, musicista, si è formata come pianista al Conservatorio e all’Accademia di S. Cecilia, e al Mozarteum di Salisburgo. Allieva di insigni musicisti, si è perfezionata alla Accademia Chigiana e ai corsi della Fondazione Kempff di Positano. Concertista, si è esibita in festival e rassegne concertistiche in molti Paesi europei, in Giappone, Cina, Stati Uniti. Ha fondato nel 2000 il Festival internazionale di musica “Pietre che cantano”, e dal settembre 2015 è direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.