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Lunedì, 05 Agosto 2019 18:51

”Matrix Pulcherrrima”, un canto per Amatrice - video

Scritto da Kim Redy

Un canto dolce e struggente accarezza i frantumi e le anime ferite di Amatrice.

 

Sono passati tre anni dal sisma che ha annientato la cittadina di Amatrice, insieme all’incuria dell’uomo, e il borgo appenninico è diventato un deserto di polvere, di speranze e di sogni infranti. In questo scenario inquietante dominato dal silenzio profondo, dalla desolazione e dall’abbandono - ancora oggi presidiato dalla vigilanza armata - aleggia un canto dolce e struggente, che accarezza con l’emozione del cuore le anime ferite e svuotate dal sisma: ”Matrix Pulcherrrima” con testo di Concetta Persico e musica di Camillo Berardi. La voce commossa e suadente di Mara Vittori esegue questa canzone dedicata alla cittadina di Amatrice sepolta dalla polvere delle sue macerie. Il paese che fino al 1927 apparteneva all’Abruzzo, essendo un Comune della Provincia dell’Aquila, nel 2015 era entrato a far parte del Club dei “Borghi più Belli d’Italia”.

A tutt’oggi la ricostruzione è ancora al palo e la cittadina “resiste e sopravvive” in questa melodia di commovente mestizia e infinita e accorata dolcezza. Insieme al borgo è sparito anche uno straordinario patrimonio storico-artistico, impreziosito dai pregevoli dipinti quattrocenteschi che istoriavano le cento chiese di Amatrice. Questi suggestivi monumenti avevano resistito ai terribili terremoti del passato.

Il video, con l’esecuzione del canto, è stato realizzato con alcuni di questi pregevoli affreschi.

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