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Lunedì, 27 Luglio 2026 15:44

Incendi nel Gargano, in Puglia. "Non basta intervenire nell’emergenza: servono scelte tecniche e amministrative"

 

Giovanni Caputo (Presidente dell'Ordine dei Geologi della Puglia): " L’incendio, alimentato dal vento e propagatosi rapidamente dalla zona di Pile Fra Balle fino alla baia di Zaiana, ha interessato macchia mediterranea e pino d’Aleppo, con evacuazioni di bagnanti e turisti anche via mare. Non basta intervenire nell’emergenza: servono scelte tecniche e amministrative immediate per ridurre il rischio incendi e proteggere popolazione, costa e patrimonio naturale”.

 

"In relazione al grave incendio divampato in Puglia, nell’area del Gargano tra Peschici e Vieste, esprimo profonda preoccupazione per l’ennesimo evento che mette in evidenza la fragilità del territorio e la necessità di rafforzare in modo stabile le misure di prevenzione, pianificazione e presidio ambientale. L’incendio, alimentato dal vento e propagatosi rapidamente dalla zona di Pile Fra Balle fino alla baia di Zaiana, ha interessato macchia mediterranea e pino d’Aleppo, con evacuazioni di bagnanti e turisti anche via mare". Giovanni Caputo (Presidente dell'Ordine dei Geologi della Puglia).

Secondo le informazioni disponibili, sono state evacuate spiagge, lidi e strutture ricettive; il Comune di Peschici ha predisposto l’apertura dell’edificio delle Scuole Elementari in via Montesanto per l’assistenza alle persone in difficoltà. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto Vigili del Fuoco, mezzi aerei e Guardia Costiera, mentre sul posto risultano presenti decine di abitazioni rurali non raggiunte dalle fiamme.

Sottolinea Caputo che "non basta intervenire nell’emergenza: servono scelte tecniche e amministrative immediate per ridurre il rischio incendi e proteggere popolazione, costa e patrimonio naturale".

Tra le priorità indicate:

• Rafforzamento della pianificazione territoriale nelle aree a più alto rischio incendi, con aggiornamento delle carte di suscettività e vulnerabilità.

• Creazione e manutenzione di fasce parafuoco, viali tagliafuoco e aree di discontinuità vegetazionale nei punti più esposti.

• Monitoraggio costante del territorio con rilievi geologici, ambientali e meteorologici per individuare aree critiche e condizioni di innesco.

• Potenziamento del presidio forestale e delle squadre di pronto intervento nei periodi di massima allerta.

• Regolamentazione più severa delle attività antropiche nelle zone peri-forestali durante le giornate di vento forte e siccità.

• Integrazione tra Comuni, Protezione civile, Vigili del Fuoco, Autorità di bacino e tecnici del territorio per una gestione unitaria del rischio”. Lo ha dichiarato poco fa, Giovanni Caputo, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia.


"Il Presidente invita Governo, Regione Puglia, enti locali e strutture di protezione civile a predisporre un piano straordinario di prevenzione per il Gargano e per tutte le aree pugliesi esposte a incendi estivi. Occorre investire in prevenzione e manutenzione del territorio – ha concluso Caputo - perché ogni rogo non produce soltanto danni ambientali immediati, ma anche erosione, instabilità dei versanti, perdita di suolo fertile e aumento del rischio idrogeologico nei mesi successivi".

Il presidente dei Geologi ribadisce "la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per supportare analisi tecniche, mappature di rischio e indirizzi operativi, affinché il territorio pugliese sia difeso con strumenti adeguati e non soltanto durante le emergenze”.

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