La riunione, a cui hanno partecipato le principali associazioni di categoria del turismo e della ricettività extra-alberghiera (tra cui Aigo Confesercenti), è stata organizzata per rispondere formalmente alla presentazione dell'Affordable Housing Act da parte della Commissione Europea avvenuta il 9 settembre.
Le conclusioni e le posizioni emerse dal Tavolo
La posizione del Ministero: Al termine dell'incontro, il Ministro Mazzi ha espresso una netta contrarietà verso la bozza di regolamento UE, definendola senza mezzi termini «una minaccia per il ceto medio italiano» che rischia di colpire duramente la piccola proprietà immobiliare diffusa. Il Ministero teme che i parametri rigidi di "stress abitativo" voluti da Bruxelles possano penalizzare i piccoli risparmiatori italiani.
La voce delle associazioni di categoria
Le sigle sindacali e dei gestori hanno manifestato una "profonda preoccupazione". Hanno evidenziato che la stretta europea rischia di frenare l'indotto turistico e commerciale e hanno chiesto al Governo di farsi portavoce in Europa per inserire forti tutele a favore di chi possiede un solo immobile o poche seconde case.
Prosieguo dei lavori
Le associazioni, pur preoccupate, hanno accolto positivamente l'apertura del Ministero nel voler mantenere il tavolo permanentemente attivo. L'obiettivo è quello di concertare una linea d'azione comune e presentare modifiche ed emendamenti al testo durante i futuri passaggi negoziali al Consiglio dell'Unione Europea.
La proposta: Affordable Housing Act
L'Affordable Housing Act è una proposta di regolamento presentata dalla Commissione Europea il 9 settembre 2026 per contrastare la crisi abitativa, il caro-affitti e l'impatto del turismo di massa nei paesi dell'Unione.
Verrebbe introdotto un criterio unico europeo per identificare le aree in crisi. Una zona viene definita sotto stress se il prezzo medio di una casa supera di almeno 8 volte il reddito disponibile annuo pro capite, con un trend in crescita negli ultimi 10 anni. Se il rapporto raggiunge quota 10, lo stress è automatico. I sindaci e le amministrazioni locali delle zone sotto stress potranno applicare limiti o divieti agli affitti brevi (turistici) e sanzioni sugli immobili lasciati sfitti a lungo.
La priorità è reimmettere immobili nel mercato delle locazioni standard a lungo termine per garantire alloggi a prezzi sostenibili a studenti e lavoratori essenziali
La Commissione Europea ha recentemente avviato le discussioni ufficiali sulla gestione e sulla stretta degli affitti brevi presentando la bozza dell'Affordable Housing Act. Questo nuovo schema regolatorio ha l'obiettivo di combattere il caro-casa e l'emergenza abitativa in tutta Europa. Il piano è guidato dal neonominato commissario europeo per la Casa, Dan Jørgensen, e dalla vicepresidente Teresa Ribera.
Il Centrodestra e associazioni di categoria come Confedilizia contestano duramente la misura, definendola una limitazione inaccettabile del diritto di proprietà privata.
Il Partito Democratico e i sindaci delle grandi aree metropolitane accolgono invece con favore la bozza, considerandola uno strumento necessario per ridurre l'overtourism e calmierare i prezzi di vendita e locazione residenziale.



