Sabato, 17 Dicembre 2016 17:21

Pescara Bologna, Oddo si affida a Manaj.

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio previsto per le ore 15:00, il Pescara ospiterà il Bologna allo Stadio Adriatico, per l’ultima delle occasioni credibili.

 

 

È la partita della vita? No, quella è già stata giocata, e persa, in Calabria. I tre punti in palio domani, servono a poter pensare di vivere un’altra Crotone, possibilmente dall’esito diverso. In altre parole, il Pescara deve vincere per credere all’obiettivo salvezza senza che ciò risulti interamente infondato e risibile. L’avversario è ostico, il Bologna di Donadoni è una squadra ben costruita, ben allenata e dotata di ottimi giocatori, per i biancazzurri sarà una montagna altissima da scalare.

La settimana è stata segnata dalla pesante contestazione in occasione della cena di Natale, quando i tifosi hanno urlato la loro rabbia intonando cori e srotolando striscioni di rimprovero. “Vergognatevi”, recitava uno di questi. Aveva il sapore di una resa, di una rassegnazione fatalistica all’inevitabile epilogo della retrocessione, dopotutto è comprensibile. Tuttavia il campionato non è ancora finito, siamo solo a dicembre, così la verità è che bisogna solo – umilmente – cambiare obiettivo per ragionare sul breve periodo: si deve provare ad arrivare al mercato di gennaio non troppo distanti dal quartultimo posto, altrimenti sarà impossibile convincere giocatori ad unirsi al Pescara.

Saranno indisponibili Bahebeck, Mitrita, Pepe e Aquilani, quest’ultimo squalificato a causa del cartellino rosso rimediato a Crotone. L’ex Roma e Juventus – tra le altre – è certamente una delle più cocenti delusioni stagionali e la sua avventura pescarese rischia di finire già a gennaio, senza troppi rimpianti. Pepe, al contrario, stava trovando la condizione e la voglia di farsi condottiero della banda biancazzurra, il suo infortunio ha debilitato l’ambiente. “In questa settimana ho lavorato molto sulla testa dei miei ragazzi”, spiega Oddo in conferenza. Ancora: “In campo voglio la mentalità delle nostre prime partite, c’è bisogno di gente che non ha paura di nulla”. Queste sue parole, spesso proferite a sproposito dagli allenatori italiani, hanno in verità una valenza tattica. È ormai assodato, il Pescara ha come sola arma a disposizione il suo gioco, verticale, stretto e arrogante, la paura ne inceppa i meccanismi più delle carenze tecniche. Manaj è un ragazzo del ’97, ma abbiamo imparato a conoscerlo e francamente non sembra un uomo in balia delle proprie insicurezze, Oddo lo sa e domani lo schiererà dal primo minuto. “L’ho visto molto cambiato”, racconta in conferenza. Noi aggiungeremmo la necessità – tattica – di avere un centravanti, chiunque esso sia, impossibile affrontare la categoria senza. Per ora l’albanese è l’unico in grado di ricoprire il ruolo, colmare il vuoto sarà priorità assoluta di mercato. Si parla, poi, di rigori e rigoristi, così il mister: “Per quanto riguarda i rigori io non interverrò sulla decisione di chi possa batterlo, dirò i nomi dei rigoristi e poi batterà chi si sentirà più pronto”. Non siamo d’accordo: un allenatore deve scegliere chi batte i rigori, altrimenti la confusione e i dubbi di un momento così delicato non fanno che alimentare le pressioni del tiratore.

Mattia Destro è il giocatore più pericoloso dei rossoblù, ai suoi lati agiranno Krejci e Mounier, l’ex Di Francesco dovrebbe dunque partire dalla panchina. Donadoni, attraverso il 4-3-3, cercherà di allargare il Pescara, per colpirlo con i cross e con gli inserimenti delle mezzali. Sarà fondamentale il lavoro di copertura di Verre e Memushaj, la partita probabilmente si deciderà lì.

Il Pescara è fragile, è un momento in cui basta poco per far crollare ogni certezza. La squadra dovrà riconquistare fiducia in partita, minuto dopo minuto, cercando di tornare ad essere quella di agosto, quando aveva il sorriso dei sognatori, quando nulla sembrava precluso.

Probabili formazioni:

Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Gyomber, Campagnaro, Biraghi; Memushaj, Brugman, Verre; Caprari, Benali, Manaj.

A disp: Fiorillo, Aldegani, Zuparic, Crescenzi, Coda, Fornasier, Vitturini, Bruno, Muric, Cristante, Pettinari. All: Oddo

Squalificati: Aquilani

Indisponibili: Bahebeck, Mitrita, Pepe

Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth, Gastaldello, Maietta, Masina; Nagy, Taider, Dzemaili; Mounier, Destro, Krejci.

A disp.: Da Costa, Sarr, Ferrari, Oikonomou, Torosidis, Mbaye, Viviani, Donsah, Pulgar, Floccari, Di Francesco, Okwonkwo. All.: Donadoni.

Squalificati:

Indisponibili: Rizzo, Sadiq, Verdi