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Giovedì, 07 Gennaio 2016 18:35

Montesilvano/Chiesa Villa Carmine. Maragno non incassa maggioranza. Valentina Di Felice vota contro

“Valentina non è una yes woman” afferma Anthony Aliano, che ha “organizzato i ranghi al fine di bocciare la delibera” e si complimenta con i 5 della maggioranza che hanno “dimostrato di non deliberare d'ufficio”. 

 

10 consiglieri contro, Anthony Aliano, Manola Musa, Valentina Di Felice, Gabriele Di Stefano, Paola Ballarini, Christian Di Carlo, Gabriele Straccini, Lino Ruggero, Paolo Rossi e Pietro Gabriele. Astenuto Danilo Palumbo, mentre favorevoli i 9 consiglieri presenti Claudio Daventura, Andrea Falcone, Angelita Palumbo, Barbara Di Giovanni, Adriano Tocco, Corrado Di Battista, Mauro Orsini, Enea D’Alonzo, e il sindaco Maragno

 La delibera che avrebbe dovuto decretare lo spostamento della costruzione della nuova chiesa di Villa Carmine , pagata della Cei al 75%, da via Giovi a via Verdi, non è passata. 10 voti contro, tra cui quello della NCD/UDC Valentina Di Felice, 9 favorevoli, un astenuto Daniele Palumbo. A conti fatti oggi in consiglio mancavano in tanti tra le fila della maggioranza, Silli, Pompei, Di Pasquale e l'opposizione ha votato compatta, con il consigliere libero Gabriele Di Stefano; mentre il villacarminese Feliciano D'Ignazio non era presente, potendo contando sul dottore Pietro Gabriele. Decisivo il voto di Valentina Di Felice e l'astensione di Palumbo che hanno, oltretutto, reso insufficiente per l'esito positivo di questa delibera il passaggio di Enea D'Alonzo in maggioranza.

Aliano ha “organizzato i ranghi” contro la delibera di Maragno che ha tenuto a sé la delega urbanistica, “era scritta frettolosamente e male, mancava la documentazione per far sì che i consiglieri fossero edotti sul progetto”. A Villa Carmine si sono formate due fazioni, una dei parrocchiani che non transigono sulla nuova costruzione, la vogliono nel borgo antico accanto alla chiesetta del 1200. E l'altra fazione guidata da Don Lembo che avrebbe bocciato lo spazio assegnato, perchè ridotto per il complesso che dovrebbe nascere e quindi ha optato per le terre di via Verdi su cui non c'è ancora un progetto definitivo, da presentare entro il 14 gennaio 2015. “Sembra che solo il prete Don Paolo Lembo sia innamorato di questo nuovo progetto” per Aliano sul voto, “A Montesilvano c'è chi ci mette la faccia e chi fa politica”. Sono molti in realtà i consiglieri di maggioranza e opposizione che sono sostenuti da Villa Carmine, il quartiere più popoloso e antico della città. Spiega le ragioni del voto contrario Valentina Di Felice: “Non è stato un voto politico ma morale, sono in maggioranza ma rappresento coloro che mi hanno votata e molti sono di Villa Carmine e mi hanno chiesto di non avvalorare questo spostamento.” I parrocchiani sarebbero contrari “perchè la chiesa rappresenta l'identità e la tradizione di una borgata e lì vogliono la nuova, il sito di via Giovi è una certezza, via Verdi no”.

Cozzi “Una scelta prettamente tecnica che nulla ha a che vedere con la politica”.

“La permuta dell’area di via Giovi in favore di quella di via Verdi - spiega l’assessore – sarebbe servita alla realizzazione di una nuova Chiesa, di un centro pastorale e di locali destinati alle iniziative parrocchiali in favore della comunità, nel popoloso quartiere di Villa Carmine. Ad ottobre don Paolo Lembo – ricorda Cozzi – protocollò al Comune una richiesta nella quale richiedeva di sostituire l’area di via Giovi, già concessa alla parrocchia per la realizzazione di una nuova Chiesa, nel 2008, con una individuata in via Verdi, così da ottenere un finanziamento, dalla Cei, per la realizzazione di un complesso parrocchiale provvisto di servizi integrati. Avremmo potuto votare questa delibera già durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre e, vista l’assenza di molti consiglieri di opposizione, avremmo con ogni probabilità ottenuto un parere favorevole. Tuttavia proprio per garantire massima trasparenza e dare la possibilità a tutti i consiglieri di esprimersi concretamente sull’argomento, abbiamo scelto di posticipare il voto alla seduta odierna. I risultati ottenuti da questa votazione – conclude Cozzi – amareggiano perché non garantiscono istanze ed esigenze del territorio e privano il quartiere di una nuova Chiesa almeno per il prossimo decennio”.

Orsini "risvolto positivo nella libertà di voto"

"L’utile scivolone della maggioranza sulla richiesta dello spostamento della Parrocchia di Villa Carmine ha un risvolto positivo che va cercato nella libertà di voto che hanno espresso i consiglieri di maggioranza, pur contravvenendo, alcuni di loro, alla volontà del Sindaco. Prima di tornare in aula, nel corso di una breve riunione eravamo certi della sconfitta e potevamo ritirare la delibera, ma siamo tornati in aula con la consapevolezza che l’argomento non era di quelli per cui fasciarsi la testa." Il parere di MF. Orsini, di Montesilvano protagonista "Personalmente ho dichiarato di andare contro la mia coscienza votando a favore, ma ho preferito dare un segnale di lealtà politica rispettando la volontà della maggioranza della maggioranza. Ora gli strilloni di turno grideranno alla scandalo, ma il dibattito, che alcuni consiglieri hanno reso trascendentale in un’assise laica, è stato a tratti esilarante e denotava la pochezza e la futilità dell’atto che ci apprestavamo a votare. Quindi siamo scivolati sul nulla politico, la maggioranza si è espressa liberamente e ne diamo atto al Sindaco che ha dimostrato maturità politica confermando che la maggioranza è molto solida e di buona volontà."

 

Di Stefano, "contro progetto e non maggioranza"

"Il voto che ho espresso questa mattina in Consiglio Comunale è un parere contrario al progetto e di certo non a questa maggioranza". Dice Gabriele di Stefano "Credo che lo scambio dell’area di via Giovi con quella di via Verdi non fosse la scelta più adatta per il quartiere di Villa Carmine e i suoi residenti. Ecco perché ho deciso di dire no a questa proposta. La mia votazione però non vuole essere in alcun modo una presa di distanza dal sindaco Maragno e dalla sua Giunta. Continuo a credere fermamente in questa Amministrazione e nel progetto che da un anno e mezzo il sindaco, gli assessori e gli altri consiglieri stanno portando avanti per la città." 

Dopo la discussione in consiglio comunale insomma Maragno non riesce ad ottenere il voto favorevole. E da qui le analisi delle opposizioni.

Lino Ruggero "Il sindaco non ha più i numeri per governare: si dimetta come ha promesso"

"In Consiglio comunale oggi è accaduto un fatto gravissimo che mina il futuro del sindaco e della sua maggioranza. Maragno infatti aveva chiesto un voto politico su una delibera presentata sullo spostamento dell’assegnazione alla parrocchia Beata Vergine Maria del Carmelo di un nuovo terreno, rispetto a quello assegnato nel 2005, per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale con un aumento di circa 400 mq rispetto al precedente lotto. Nel discorso che ha pronunciato, prima della votazione in aula, aveva chiesto la compatezza della maggioranza, minacciando gravi conseguenze per i componenenti che avrebbero votato contrariamente e soprattutto le sue dimissioni." Interviene Lino Ruggero, " Il sindaco invece è scivolato con due voti contrari e un astenuto andando sotto nella votazione. Un fatto che riteniamo gravissimo: Maragno non ha più i voti per mandare avanti l’amministrazione. Il voto contrario è arrivato proprio da alcuni suoi fedelissimi e non è bastato neanche quello di alcuni ex consiglieri di minoranza come D’Alonzo. Maragno deve prenderne atto confermando le sue annunciate dimissioni. Quando in una maggioranza non ci sono più i numeri per proseguire la sua azione di governo bisogna che il primo cittadino ne tragga le necessarie conseguenze. Maragno in questi due anni è inutile ribadire come abbia messo in ginocchio la città." Conclude " E’ ora che Montesilvano abbia un altro sindaco capace di prendere decisioni e soprattutto un sindaco presente ai vari problemi del territorio. Questa maggioranza è in agonia ormai da tempo e dalle sue azioni scellerate degli ultimi mesi si denotano una condizione ormai alla deriva. Maragno prenda la decisione più saggia, proposta da lui stesso e se ne torni a casa."

Aliano "no al modus operandi di giunta"

“E' la chiara dimostrazione che i consiglio comunale non gradisce il modus operandi di questa giunta” rimbecca Anthony Aliano, che precisa subito dopo “Maragno deve finire il proprio mandato, come sia giusto per chi è eletto, perche gli deve essere consentito esprimere tutta la propria potenzialita.” E chiosa “certo il Buongiorno si vede dal mattino”. Il capogruppo di Ri evoluzione fa sapere “può contare sul rilancio della città, nel rispetto delle reciproche posizioni “

Sel "non c'è più maggioranza"

“Il primo Consiglio Comunale del nuovo anno ha certificato che al Comune di Montesilvano non c'è più una maggioranza.” Commentano Fiorangelo Cutilli - Coordinatore Circolo Sel Montesilvano Daniele Licheri - Coordinatore Provinciale Sel Pescara “Non una novità, visto che il Sindaco Maragno era corso ai ripari nominando poco prima di Natale un nuovo assessore assicurandosi così il sostegno del consigliere D'Alonzo. Ma non è bastato visto che nell'odierno Consiglio non è riuscito ad incassare il voto favorevole sull'unica delibera all'ordine del giorno. Lo stesso primo cittadino aveva dato a questa delibera una connotazione politica, una verifica di maggioranza, e dichiarato che in caso di esito negativo avrebbe preso in considerazione anche le dimissioni. “ E chiedono “Cosa intende fare adesso il Sindaco Maragno? Essere coerente sarebbe il minimo.”

Ultima modifica il Venerdì, 08 Gennaio 2016 09:57

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