Sabato, 04 Novembre 2017 14:02

Serie B, Pescara-Palermo 2-2

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Un tentativo di Mancuso Pescara Calcio

Buon pareggio del Delfino che rischia prima di vincere, poi di perdere, e infine ottiene un punto contro la capolista.

 

Torna a muovere la classifica il Pescara di Zeman, reduce da due sconfitte consecutive. Certo, ci si aspettava di più dal doppio turno casalingo che avrebbe dovuto rilanciare i biancazzurri in classifica, ma almeno il pubblico dell’Adriatico ha potuto ammirare qualche sprazzo di buon gioco nell’anticipo serale del venerdì.

Le due squadre sono entrambe retrocesse dalla serie A, ma leggendo le formazioni ci si accorge subito della qualità dell’organico rosanero, costruito per un immediato ritorno nel massimo campionato. Due soli italiani nell’undici iniziale del Palermo, che ha in Nestorovski la sua punta di diamante: l’attaccante macedone è un giocatore di caratura superiore e merita di calcare ben altri campi che non quelli del torneo cadetto.

Nella vibrante prima frazione di gioco, a sorpresa, è il Pescara a passare in vantaggio con Capone, che sfrutta alla perfezione un contropiede e infila Posavec in uscita (10’). Veemente la reazione dei siciliani, che ottengono subito il pari con un tap-in di Chochev (15’) e trovano poi il vantaggio con un gran sinistro a giro di Nestorovski (32’): la palla si infila tra il palo lontano e il portiere e agli spettatori sembra di rivedere lo storico gol siglato da Grosso contro la Germania ai Mondiali del 2006. Sotto di una rete il Delfino non demorde e prova a riacciuffare il risultato, ma Posavec si oppone alla spettacolare sforbiciata di Pettinari (42’): un pregevole gesto atletico che avrebbe sicuramente meritato di più.

Il pareggio, comunque, giunge ad inizio ripresa, con Brugman (l’ex di turno) che di precisione infila l’angolino alla sinistra dell’estremo rosanero. Galvanizzato dal gol, il Pescara prova a vincere la gara, ma prima Mancuso fallisce un’occasione clamorosa al 60’ (solo davanti alla porta calcia sopra la traversa) e poi Pettinari trova Cionek a ribattere la sua conclusione a colpo sicuro (64’).

Zeman inserisce Del Sole al posto di Mancuso, ma ritarda troppo l’ingresso di Ganz (in campo solo a 2’ dal termine): a quel punto le pile dei biancazzurri sono ormai esauste e il centravanti non può sfruttare la sua freschezza fisica perché di fatto non riceve alcun pallone giocabile. Nel finale il possesso palla è esclusivamente del Palermo, che al 92’ rischia addirittura il colpaccio quando Nestorovski si ritrova a tu per tu con Fiorillo: la conclusione angolata del macedone è sventata miracolosamente dal numero uno pescarese, che evita così la beffa al Delfino.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Bovo, Coda, Mazzotta; Palazzi (78' Valzania), Carraro, Brugman; Mancuso (73' Del Sole), Pettinari (88' Ganz), Capone. All.: Zeman.

PALERMO (3-5-1-1): Posavec; Cionek, Struna, Szyminski; Rispoli, Murawski (73' Gnahoré), Jajalo, Chochev, Fiordilino; Coronado; Nestorovski. All.: Tedino.

Arbitro: sig. Giua di Olbia.

Marcatori: 10' Capone, 15' Chochev, 32' Nestorovski, 46' Brugman.

Note: ammoniti Carraro, Coda, Bovo; spettatori 7.261 per un incasso di 49.305 €.

Ultima modifica il Sabato, 04 Novembre 2017 18:10