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Il Pescara chiude l'anno con un successo

Vittoria di misura (1-0) dei biancazzurri contro il Venezia nell'ultima gara del 2017.

Tre punti d'oro per il Delfino che conclude il girone di andata a metà classifica, con un bottino di 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte. Il gol del successo porta la firma di Valzania che, dopo la prodezza in pieno recupero contro la Ternana, si ripete infilando la palla all'incrocio (questa volta al minuto 86) con un gran tiro da fuori area.

Un risultato obiettivamente ingiusto per il Venezia, che ha condotto buona parte della gara, centrando anche due legni nella prima frazione di gioco con Fabiano e Pinato. Nella ripresa il portiere ospite Audero rischia tantissimo con un maldestro intervento su conclusione di Brugman, ma poi è ancora l'attaccante veneto Geijo a fallire una ghiotta occasione, prima del gran finale biancazzurro.

Ma il momento più divertente della serata lo si ha sicuramente al 91' in sala stampa, con le dichiarazioni dei due tecnici e le loro opposte valutazioni sulla gara.

Non si dà pace Filippo Inzaghi, allenatore del Venezia: "Faccio fatica a commentare una prova del genere, perché non è possibile sprecare così tanto. All'intervallo il risultato avrebbe dovuto essere di 3-0 per noi; al Pescara non abbiamo concesso nulla, ma se non fai gol poi è giusto che perdi. Una partita semplicemente regalata".

Di tutt'altra opinione il tecnico biancazzurro Zeman: "A me non pare che gli avversari abbiano dominato. La nostra vittoria è meritata perché abbiamo sicuramente costruito più del Venezia. Inoltre alla nostra classifica mancano almeno 10 punti regalati in precedenza. Auguri a tutti!".

Per il Pescara, comunque, un Capodanno di certo più sereno. Adesso ben tre settimane di sosta, prima di riprendere il 20 gennaio con l'insidiosa trasferta di Foggia.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Valzania, Proietti, Brugman; Mancuso (77' Baez), Pettinari, Capone. All.: Zeman.

VENEZIA (3-5-2): Audero; Andelkovic, Modolo, Cernuto (87’ Mlakar); Bruscagin, Fabiano, Bentivoglio, Pinato, Garofalo; Marsura (82’ Geijo), Moreo (76’ Zigoni). All.: Inzaghi.

Arbitro: sig. Abbattista di Molfetta.

Marcatore: 86' Valzania.

Note: ammoniti Perrotta, Coda, Bruscagin, Cernuto, Bentivoglio.

di Massimo Sanvitale

Il Pescara pareggia al Del Duca di Ascoli al termine di una partita dalle poche emozioni. Se si esclude qualche rara manovra offensiva, la squadra ha perso ogni idea zemaniana: difesa bassa, esterni che tornano fin dentro l’area di rigore, poco pressing. Ci si chiede, dunque, se l’attuale lavoro del boemo sia limitato alla scelta dell’undici titolare o se in settimana il mister provi ancora ad insegnare il suo calcio. Le polemiche degli ultimi giorni fanno propendere per la prima ipotesi.

Serie B, Pescara-Novara 1-0

Torna al successo il Delfino dopo un mese di digiuno, ma a tenere banco è il caso-Zeman.

Domani, con inizio ore 17:30, il Pescara ospiterà il Novara di Eugenio Corini.

La squadra di Zeman crolla al Manuzzi di Cesena dopo essere stata due volte in vantaggio. Il risultato, tuttavia, appare giusto.

Serie B, Pescara-Ternana 3-3

Rocambolesca partita del Pescara che, in vantaggio di due gol, subisce la rimonta degli umbri e infine agguanta il pareggio solo in pieno recupero.

"Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde": potrebbe essere questo il titolo dell'ultima incredibile gara del Pescara, specchio fedele del suo folle campionato. Ancora una volta i padroni di casa dissipano un enorme vantaggio (2-0 all'intervallo contro la squadra penultima in classifica) e rischiano poi di perdere una gara già vinta. Il Delfino domina nettamente la prima frazione, raccogliendo meno di quanto seminato: i gol di Valzania al 30' e di Pettinari al 45' sono pochi rispetto alle clamorose occasioni create dall'undici zemaniano e fallite da Mancuso e (per due volte) da Benali; bravo anche il 17enne estremo difensore umbro Plizzari ad evitare il tracollo dei rossoverdi.

Poi purtroppo il Pescara cambia volto e quello che rientra in campo nella ripresa mette davvero paura (ai suoi tifosi). La Ternana accorcia subito le distanze al 47' con Montalto, ben servito da Carretta, e pareggia al 56' quando un'ingenuità di Perrotta (fallo di mani in area su chiara occasione da gol) viene punita dal direttore di gara con il rosso al difensore pescarese più un penalty in favore degli ospiti: Fiorillo respinge la conclusione dagli undici metri di Tremolada, ma il pallone termina nuovamente sui piedi dell'attaccante umbro che ribadisce in rete. L'inferiorità numerica pesa come un macigno sulle spalle del Delfino, che al 75' riesce a farsi infilare per la terza volta da Valjent. Provvidenziale, per i padroni di casa, il secondo cartellino giallo sventolato dall'arbitro Ros al difensore ternano Signorini al 76': in 10 contro 10 il Pescara trova la forza di riportarsi in avanti ed è così che, in pieno recupero, Valzania completa la sua fantastica giornata infilando il pallone in rete per la seconda volta con un gran tiro da fuori area. La doppietta del centrocampista salva probabilmente la panchina di Zeman ma forse, più che di un allenatore, al momento questo Pescara ha bisogno di uno psichiatra.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi (83' Mazzotta), Perrotta, Fornasier, Zampano; Valzania, Carraro, Brugman; Mancuso (53' Capone), Pettinari, Benali. All.: Zeman.

TERNANA (3-5-1-1): Plizzari; Valjent, Gasparetto, Signorini; Tiscione (70' Finotto), Varone, Paolucci, Defendi (12' Favalli), Carretta; Tremolada (81' Vitiello), Montalto. All.: Coraggio.

Arbitro: sig. Ros di Pordenone.

Marcatori: 30' Valzania, 45' Pettinari, 47' Montalto, 56' Tremolada, 75' Valjent, 92' Valzania.

Note: espulsi Perrotta e Signorini; ammoniti Valzania, Gasparetto, Tiscione, Tremolada, Carraro; spettatori 6.706 per un incasso di 40.615 €.

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