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Giovedì, 28 Maggio 2026 15:57

Pescara, Fontana di Ettore Spalletti: inaugurata l’opera restaurata davanti al Palazzo di Giustizia.

Masci: “Abbiamo restituito dignità e valore a un simbolo della città”.

Pescara, 28 maggio 2026 – “Restituire alla città la Fontana di Ettore Spalletti significa riconsegnare ai pescaresi un simbolo identitario, un’opera di straordinario prestigio internazionale che per troppo tempo è rimasta ferita, silenziosa. Oggi quella ferita, aperta da oltre vent’anni, viene finalmente risanata”. Questo il commento del sindaco di Pescara, Carlo Masci, sulla rinascita della Fontana di Ettore Spalletti, inaugurata dopo un importante intervento di restauro nel piazzale antistante il Palazzo di Giustizia di Pescara.

Alla cerimonia hanno partecipato autorità, rappresentanti istituzionali e tanti cittadini, a testimonianza del valore simbolico e culturale di un’opera che Pescara ritrova dopo oltre vent’anni. Non solo una fontana, ma un’icona dell’arte contemporanea, capace di richiamare l’interesse di appassionati e studiosi da ogni parte del mondo.

La Fontana, definita dallo stesso Spalletti “uno specchio d’acqua che ricorda la luce della città”, torna così a vivere nel cuore urbano di Pescara, davanti a un luogo istituzionale qual è il Tribunale, ridefinendo il rapporto tra arte, spazio pubblico e comunità.

L’intervento di restauro ha richiesto un investimento complessivo di oltre 365mila euro, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati. Il Ministero della Giustizia ha contribuito con 135.800 euro, il Comune di Pescara con 100.000 euro, ai quali si sono aggiunti i contributi di Fondazione Pescarabruzzo, Proger spa, Desma8 srl, ACA spa, Pomilio Blumm srl, Fondazione Banco di Napoli, B.C.C. di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, Hiteco spa e B.C.C. Abruzzese Cappelle sul Tavo.

Inaugurata nel 2004 a seguito di un concorso bandito l’anno precedente, l’opera si presenta come un’ellisse di 15 metri per 9, realizzata in granito nero assoluto dello Zimbabwe. Sulla superficie lapidea scorre un sottile velo d’acqua che tracima da una vasca azzurra, trasformando la pietra in uno specchio atmosferico capace di riflettere il cielo, le nuvole e i profili degli edifici circostanti. “La scelta dei materiali nasce dal desiderio del colore: ho scelto il nero, l’azzurro e la luce”, spiegava Ettore Spalletti. La forma della vasca richiama “Disegno”, motivo ricorrente dell’artista, nel quale convivono le linee fondamentali della geometria: orizzontale, verticale, obliqua e curva. Sulla superficie nera, appena decentrata, emerge una forma in onice rosa, ulteriore elemento poetico e contemplativo dell’opera. “Fontana” dialoga con l’architettura del Palazzo di Giustizia offrendo una geometria assoluta nella forma e nel colore. Il granito nero, l’acqua e l’azzurro creano un silenzio visivo, un luogo di sospensione e contemplazione nel cuore della città.

“La cultura e l’arte sono fondamentali per la crescita di una città" - ha commentato il sindaco Masci - "perché ne definiscono l’anima, la rendono riconoscibile, attrattiva, viva. Un’opera come questa non è soltanto un elemento architettonico o artistico: è un luogo di incontro, di contemplazione, di bellezza condivisa. Questo risultato è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra e alla lungimiranza di imprenditori e realtà private che hanno scelto di investire nella cultura e nel futuro della città. A loro va il nostro ringraziamento sincero, così come al Ministero della Giustizia che ha creduto nel progetto e al Comune di Pescara che, ancora una volta, non si è tirato indietro davanti alla responsabilità di salvaguardare un’opera iconica e così importante per la nostra comunità. Oggi" – ha concluso Masci - "Pescara riabbraccia la sua Fontana e lo fa con orgoglio, consapevole di aver restituito dignità e valore a uno dei luoghi simbolo della città facendo di questa giornata una giornata storica”.

Nel corso dell’evento, moderato dal giornalista Luca Telese, sono intervenuti Luigi Cirillo, Presidente del Tribunale di Pescara; Rosalba Natali, Dirigente del Tribunale di Pescara, Angelo Mariano Bozza, già Presidente del Tribunale di Pescara; Giuseppe Bellelli, Procuratore della Repubblica di Pescara; Federico Squartecchia, Presidente del Consiglio dell’ Ordine degli avvocati; Danilo Eccher, critico d’arte, e Patrizia Leonelli Spalletti, Presidente della Fondazione Ettore Spalletti. La cerimonia si è conclusa con l’esibizione del quartetto del Colibrì Ensemble Orchestra da Camera di Pescara.

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