Martedì, 23 Maggio 2017 10:32

Il Pescara si congeda con una vittoria

Scritto da

di Amerigo Orsini

Successo dei biancazzurri nell'ultima gara casalinga della stagione: sconfitto il Palermo 2-0.

 

Il Delfino saluta con una vittoria, ma non cancella la delusione per un campionato disastroso né placa la rabbia dei tifosi della Curva Nord, che durante la gara contestano duramente la società, rea di aver allestito un organico non all'altezza della categoria. Amareggiato ovviamente il presidente Sebastiani: "Questa contestazione va avanti già da un po' di tempo, ma penso che questa sera si siano superati i limiti. Siamo coscienti di aver fatto male, ma certi insulti non possono essere giustificati. Comunque le trattative per la cessione del club proseguono; se non troverò acquirenti adatti, allestirò ugualmente una formazione degna del campionato di serie B".

Accettabile invece la prestazione dei biancazzurri in campo, che mostrano un po' d'orgoglio contro l'altra retrocessa Palermo e danno vita a qualche sprazzo di buon gioco. Decidono due reti pregevoli, una per tempo: apre il croato Muric al 15', schiacciando di testa a fil di palo dopo un cross dalla sinistra di Caprari, e chiude il rumeno Mitrita, con una splendida conclusione al volo su assist di Brugman (87'); per entrambi si tratta del primo sigillo nella massima serie. In mezzo diverse occasioni fallite da Cerri (di certo non nella sua serata migliore) che, a differenza dell'indiscussa abilità nel gioco aereo, mostra ancora evidenti limiti nel calciare la palla in porta. Per i rosanero una sola occasione: un colpo di testa ravvicinato di Chochev su cui si oppone magistralmente Fiorillo, negando quello che sarebbe stato il momentaneo pareggio (61').

I tre punti, purtroppo, servono poco al Pescara che, salito a quota 17 in classifica, non riuscirà ad evitare i tanti record negativi stagionali, primo tra tutti quello del punteggio più basso: anche vincendo a Firenze domenica prossima, nell'ultima giornata di campionato, i biancazzurri infatti non potranno far meglio del Treviso, che nel 2005-06 racimolò solo 21 punti (minimo punteggio finora ottenuto nei tornei a 20 squadre). Inutile elencare gli altri primati negativi; spiccano comunque i 5 rigori sbagliati sui 7 assegnati, un simbolo di una stagione andata davvero male.

Spettano al tecnico Zeman le ultime parole di commento: "La gara ha avuto poco ritmo, ma almeno abbiamo portato a casa i tre punti: era quello che volevamo, visto che quest'anno non ci siamo quasi mai riusciti. Il futuro? Ne stiamo parlando con il presidente, ma non sarà facile trovare i giocatori giusti. Comunque so già cosa voglio: né il gioco né i risultati di questa stagione".

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Bovo, Fornasier, Biraghi (86' Campagnaro); Verre, Brugman, Memushaj; Muric (46' Mitrita), Cerri (76' Gilardino), Caprari. All.: Zeman.

PALERMO (3-4-2-1) Fulignati; Cionek, Gonzalez, Goldaniga; Rispoli (76' Trajkovski), Bruno Henrique (64' Lo Faso), Jajalo, Aleesami; Diamanti (81' Sallai), Chochev; Nestorovski. All.: Bortoluzzi.

Arbitro: sig. Pairetto di Nichelino.

Marcatori: 15' Muric, 87' Mitrita.

Note: ammoniti Biraghi, Brugman; spettatori 10.062 per un incasso di 109.836 €.

Ultima modifica il Martedì, 23 Maggio 2017 14:13