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Venerdì, 11 Maggio 2018 17:58

Pescara Ascoli, un punto per la salvezza aritmetica.

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Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara ospiterà l’Ascoli dell’ex Serse Cosmi, per una partita che potrebbe portare alla salvezza nella sua dimensione matematica.

 

 

Ad essere onesti e non curandosi di ogni legittima scaramanzia, il Pescara può considerarsi praticamente salvo. Bisogna pareggiare contro l’Ascoli, tuttavia, in caso di sconfitta, dovrebbero sommarsi tra loro gli eventi di una lunga lista di sventure affinché i biancazzurri si trovino in pericolo. A prova di quanto detto, si noti come la Snai – principale gruppo di scommesse sportive in Italia – non preveda una quota per la salvezza del Pescara, ritenendo, dunque, che tale eventualità abbia una probabilità vicina alla certezza. Ad ogni modo, la piazza si aspetta di assistere ad un’ultima casalinga che sia di festa, non di calcoli e attese. Una festa, naturalmente, senza nulla da festeggiare se non il sollievo per aver schivato un incubo.

 

Siamo a maggio ma le voci di mercato già cominciano ad agitare le discussioni di molti. In particolare, sembra che il Pescara stia valutando, per la panchina, i nomi di Grassadonia e Lucarelli, attuali tecnici di Pro Vercelli e Catania. Il primo, dopo aver raccolto la stima della dirigenza pescarese, si appresta con ogni probabilità a portare la sua squadra all’ultimo posto in classifica, concludendo una stagione disastrosa. Il secondo sta per disputare i playoff di serie C, tra la contestazione dei tifosi che ne chiedono a gran voce le dimissioni. Lucarelli, peraltro, nella giornata di ieri ha rilasciato dichiarazioni che solcano distanze sensibili tra la sua idea di calcio e quella pescarese: “Quello che vorrei fare è giocare senza assegnare troppi compiti tattici ai giocatori. Vogliamo impostare i playoff sui duelli individuali, la giocata del singolo può determinare tanto in queste gare“. Noi, sommessamente, crediamo che l’allenatore del prossimo anno debba essere Giuseppe Pillon. Ha preso una squadra spenta e l’ha rianimata con la forza della semplicità, delle idee sane di un allenatore capace di sfruttare la propria esperienza. Si merita una stagione vera.

 

Intanto il mister parla in conferenza, invitando tutti alla concentrazione in vista dell’Ascoli: “Noi dobbiamo salvarci e sarà una partita essenziale per entrambe le squadre. Poi è un derby, quindi dovremo essere sul pezzo. Non possiamo considerarci salvi perché non lo siamo, è una partita difficile e giochiamo davanti ai nostri tifosi a cui vogliamo regalare una grande soddisfazione. Noi dobbiamo interpretare come sempre la partita, aggressivi e con pazienza, cercando di giocare il nostro calcio”. Brugman ci sarà, nonostante qualche difficoltà di settimana. Prosegue il mister: “Il Pescara fisicamente sta bene. Altrimenti partite come quella di Novara non la recuperi. Non dobbiamo avere paure, facciamo la nostra partita e basta”. La condizione atletica è il vero lascito di Zeman, storicamente mosso dal proposito di far volare le proprie squadre in primavera. In conclusione, qualche parola sui singoli: “Gravillon ha fatto molto bene, lo faccio giocare perché merita. Deve mantenere concentrazione e ordine, se fa questo è un giocatore di spessore, appena diventa superficiale allora sbaglia. Deve essere concentrato sul campo. Vedo dei grandi margini di miglioramento in lui.” Siamo d’accordo, esuberanza fisica ed aggressività naturale fanno ben sperare per il futuro di questo ragazzo, per giunta di proprietà del Pescara. Ancora il mister: “Capone è un giocatore di qualità che deve migliorare sull'aspetto agonistico. Approfitta della sua ottima tecnica, ma a volte sbaglia perdendo palloni pericolosi. La capacità di giocare a calcio c'è, deve migliorare su questi aspetti”. Anche qui siamo in linea con il Pillon pensiero, tuttavia la carriera di Capone sarà un tema di interesse per l’Atalanta, dove tornerà a fine stagione.

 

Rimandiamo ogni discorso sul futuro a domani sera, con la speranza di commentare una salvezza acquisita. Rimarrà un’annata sbagliata, da ricordare perché da non ripetere. Non sempre arriverà un Pillon a sistemare le cose.   

 

Probabili formazioni:

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Gravillon, Coda, Crescenzi; Machin, Brugman, Valzania; Mancuso, Pettinari, Capone. All.: G. Pillon

 

Ascoli (3-5-2): Agazzi; De Santis, Gigliotti, Cherubin; Mogos, Addae, Buzzegoli, Bianchi, Pinto; Varela, Monachello. All.: S. Cosmi

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 11 Maggio 2018 18:51
massimo sanvitale

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