Fuori, infatti, Coda, Fornasier, Campagnaro, Gyomber, Aquilani, Bruno e Manaj. È il mister, in conferenza, a spiegare le mancate convocazioni degli ultimi due: “Bruno ha qualche problema muscolare, Manaj non parte per motivi disciplinari, non voglio entrare nei dettagli ma ci vuole professionalità”. Probabilmente non sapremo mai con certezza cosa sia accaduto, possiamo solo affermare, però, che la notizia giunge pericolosa. Tra i punti di forza di questa squadra è sempre stata annoverata l’armonia di gruppo, precaria per natura ma ancor più in bilico se i risultati non sorridono. Ci auguriamo che si sia trattato di un episodio innocuo, o perlomeno che non abbia coinvolto altri compagni. Ad ogni modo, ci sarà Bahebeck e giocherà dall’inizio, con buona pace di chi – come noi – ritiene per lui altamente rischiosa una situazione di tale intensità. Siamo, comunque, curiosi di vederlo all’opera, di valutarne la condizione in ottica futura. Ancora Oddo: “Non ho molte alternative, confermo la difesa a tre”. Se contro la Juve abbiamo avallato la scelta, oggi dissentiamo profondamente per diverse ragioni. La prima risiede nella rosa a disposizione: Zuparic è l’unico difensore di ruolo che scenderà in campo, sarà affiancato da due adattati come Biraghi e Vitturini. La seconda è sistemica e psicologica: il messaggio che inevitabilmente sarà trasmesso ai ragazzi sarà quello di impostare un match difensivo cercando di limitare i danni. Questa squadra non sa difendersi, non ha la struttura e l’esperienza per farlo. Sarebbe preferibile affrontare la Roma come laboratorio tattico e mentale, al fine di prepararsi ai quattro decisivi appuntamenti che attendono i biancazzurri. “Abbiamo lavorato per recuperare le palle scoperte, vogliamo impedire i loro contropiedi”, spiega il mister. Piccolo ripasso tattico: per palla scoperta si intende la situazione in cui un giocatore si trovi in possesso del pallone e rivolto verso la porta avversaria, la difesa in questo caso cerca di correre indietro, tenendo al contempo la squadra corta e tentando, se possibile, di andare in anticipo. Aggredire una palla scoperta significa impostare la difesa affinché rimanga – per quanto concesso – alta, cosa che mal si concilia con la promessa linea a 3. Vedremo curiosi – e fiduciosi, perché il mister riserva spesso piacevoli sorprese – lo svolgimento.
La Roma vive una stagione – come, del resto, molte altre in passato – di momenti alterni, per non dire lunatici. In Europa sembra una corazzata senza problemi o paure, in campionato la capita di scivolare contro avversari ampiamente alla portata. Avendo subito una sconfitta a Bergamo, la statistica non è dalla parte dei biancazzurri, difficilmente la squadra di Spalletti sbaglierà approccio. Al Pescara servirà una grande partita e un po’ di fortuna per portare a casa qualche punto, sperando di riuscire ad approfittare dei pochi punti deboli romanisti.
Siamo certi che i ragazzi di Oddo ci proveranno. Se non in qualche rara occasione, non è mai mancata la voglia di fare gioco, di stupire la platea con manovre eleganti, tuttavia spesso sterili per mancanza di punte. Attendiamo di capire quale sarà l’apporto di Bahebeck alla squadra, la speranza è che possa essere il tassello che manca per competere in serie A.
Probabili formazioni:
Roma (42-3-1): Szczesny; Bruno Peres, Rüdiger, Fazio, Juan Jesus; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko.
A disp: Alisson, Crisanto, Vermaelen, Manolas, Emerson, Marchizza, Grossi, Gerson, Paredes, Iturbe, Totti, El Shaarawy. All.: Spalletti
Squalificati: -
Indisponibili: Mario Rui, Nura, Florenzi.
Pescara (3-5-2): Bizzarri; Zampano, Zuparic, Vitturini, Biraghi, Crescenzi; Brugman, Benali, Memushaj; Bahebeck; Caprari.
A disp: Fiorillo, Aldegani, Verre, Pepe, Muric, Pettinari, Maloku, Mele, D’Angelo, Forte. All: Oddo
Squalificati: -
Indisponibili: Coda, Mitrita, Campagnaro, Gyomber, Fornasier, Aquilani