Racconti
BUS A NOLEGGIO è il capitolo numero 14 del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF - icona accanto a stampante)
Come alla vigilia di Natale li attese, come concordato via cellulare con suo cugino, a cinque chilometri da Scandicci, lungo la strada sterrata che, poco dopo, si sarebbe immessa su quella asfaltata, e che loro conoscevano come il precedente e riuscito punto d’incontro e di commiato. Miki, Mariella e Adriano, arrivarono poco prima di loro: quando sentirono un canto allargarsi compresero che erano prossimi. In fila per due, con a capo Gilbert Obnubilo, elegantissimo, sottobraccio a Lara Vamp: un bel colpo d’cocchio, soprattutto per i vestiti sgargianti che indossavano, e i pacchi che tenevano sotto braccio gli uomini, o traballavano sulle teste affazzolettate delle donne.
Miki fissò Mariella: da donna aveva saputo intuire che costoro non avessero neanche una valigia, e così, approfittando dell’accondiscendenza di Giacomino, aveva fatto spese nella palestra della scuola, prendendo in prestito una ventina di borsoni che i ragazzi utilizzavano quando giocavano a pallone. Al loro apparire tutti avrebbero pensato ad una delegazione sportiva, magari incerta nella specialità olimpica, con i marchi della propria squadra.
Fu un abbraccio collettivo e agitato quello che suggellò l’incontro: raggianti gli ospiti di Surely, ma con una riga disegnata sui volti che mostrava chiaramente come fossero interiormente agitati di fronte a quella settimana da affrontare.
“Signori vi do il benvenuto, mio, dei miei amici, e di tutto il paese: immagino in voi un pizzico di trepidazione, ma vi posso solo assicurare che vivremo giorni assai piacevoli, e che tutto è sotto controllo.”
Spense la frase benaugurale e dietro la schiena formulò il più tipico di un gesto scaramantico: un paio di corna puntate al terreno!
Adriano, un passo dietro lui con Mariella, si fece avanti e cercò con lo sguardo Armando Spezzaferro: c’era stata una spanna di ruggine tra di loro, ma dai discorsi fatti per telefono da Gilbert, tutto sembrava rientrato. Armando, nel vederlo, avanzò anche lui, e il silenzio scese greve sul gruppo: si portarono naso a naso, senza un sorriso, senza una parola. Poi, quasi che avessero sentito un ordine secco, si strinsero in un abbraccio. L’applauso scese forte: quel segnale faceva ben sperare sulla riuscita di quell’avventura più di mille buone parole.
Mariella mostrò le borse e invitò i presenti a infilarci i propri panni, gli effetti personali: sapevano bene che, anche se non avessero compreso al momento il senso di un gesto, occorreva ubbidire. Quella semplice regola era valsa per i ragazzi durante la Festa del Grano, così per loro in quella del Natale: andava saldamente mantenuta.
Il tempo di colmare l’ultimo borsone e due colpi di un potente clacson segnalò che il pullman preso a noleggio da Miki era fermo ad attenderli: giallo, interamente finestrato, i sedili di pelle marrone, l’aria condizionata, e uno stereo che diffondeva musica orecchiabile.
Lo guardarono strabiliati, neanche fosse stata un’astronave appena atterrata da Marte.
Miki, fissando suo cugino, parlò a lui perché tutti capissero.
“Questo, rispetto a quanto andrete a vedere, è solo un assaggio!”
Gilbert, pur cercando di nascondere le sue emozioni, sbiancò: si sentiva un uomo di mondo al confronto con i suoi paesani, ma in cuor suo temeva da morire l’incognita di quel viaggio.
CAPITOLI
5 - Effetto Titanic
14 - Bus a noleggio
15 - Cambio d’abito
16 - Il mare
17 - Che paura!
18 - Prime spese
19 - Cena di gala
20 - Infermeria
21 - Festa a sorpresa
22 - Jamme jamme
23 - Miss Crociera
24 - Amunì amunì
25 - Colpo grosso
26 - Nozze a sorpresa
27 - Calma piatta
28 - La Serenissima
29 - La Festa del Grano
30 - Estate fuggevole



