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Martedì, 16 Maggio 2017 18:11

Chieti, project financing ospedale,bocciatura dell’esperto Asl. Paolucci “Regione coerente”

Scritto da di Angela Curatolo
Camillo D'Alessandro Camillo D'Alessandro

Marcozzi chiede dimissioni di d’Alfonso e Paolucci. Botta e risposta tra le parti

 

 

 

Parere negativo del RUP e l’apertura di un procedimento di vigilanza da parte di ANAC, oggi anche l’esperto nominato dall’ASL, la prof.ssa Veronica Vecchi, Direttore della Formazione Executive del MISB dell’Università Bocconi, boccia su tutta la linea il progetto di finanza presentato dalla Maltauro Costruzioni. Così riporta il M5s: “Abbiamo perso 3 anni dietro l’arroganza e la supponenza di chi, al potere e alla guida di questa regione, è rimasto sordo alle criticità che noi evidenziammo quasi due anni fa” commenta Sara Marcozzi “siamo stati i primi a denunciare tutti i limiti di questo strumento entrando nel merito della proposta presentata dalla Maltauro: dall’eccesiva onerosità dei canoni, alle criticità rispetto ai servizi sanitari e non che sarebbero passati di mano alla società proponente, agli eccessivi costi proposti per la gestione dalla Società di progetto, alla mancata ripartizione del rischio in capo al proponente.”

 

“Lo abbiamo fatto a costo zero, senza chiedere costose consulenze alla McDermott&Associati o agli esperti dell’Università Bocconi, perché si trattava solo di avere buon senso e buona volontà di studiare il corposo progetto e capire, numeri alla mano la sconvenienza a percorrere questa strada. Da due anni sosteniamo che il project financing dell'Ospedale di Chieri è un grosso affare solo per il proponente e, di certo, non per la ASL”.

 

“L’unico soggetto titolato alla dichiarazioni di pubblica utilità è la ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti, chiunque voglia arrogarsi questo diritto verrà segnalato alle autorità competenti” commenta Marcozzi “Giunta e Presidente sono avvisati. Oggi si celebra la prima udienza sul procedimento dell’acquisto della palazzina della ASL di Pescara, spero che i membri della Giunta ne traggano esempio, si mettano l’anima in pace e recuperino il tempo perso. Chieti e l’hinterland hanno bisogno di una struttura efficiente e rispondente alla domanda di sanità. Si metta subito in sicurezza ciò che non lo è, si valorizzi il patrimonio nelle disponibilità della ASL, a partire dall’ospedale civile nel centro storico della città e si proceda con il ripianamento del deficit di gestione della ASL per predisporre la costruzione in autonomia delle strutture necessarie al policlinico e all’università che ivi opera” conclude Marcozzi. “Abbiamo suggerito numerose strade alternative. Dalla richiesta di incrementare il fondo per l’edilizia sanitaria, stante la vulnerabilità sismica delle strutture e la fragilità del nostro territorio a soluzioni che prevedano la costruzione in autonomia. Tutte derise e vilipese da Paolucci e D’Alfonso.”

 

Paolucci, regione Abruzzo comportamento coerente

 

“La risposta a ogni obiezione sul nuovo ospedale di Chieti è contenuta nella delibera di Giunta regionale n. 133 del 4 marzo 2016, che elencava punto per punto i passaggi necessari per arrivare ad una valutazione compiuta della proposta fatta dalla ICM.” Fa sapere Paolucci “Con la delibera la Regione chiedeva alla ASL n. 2 un'istruttoria attenta sul piano economico-finanziario e sui contenuti dell'offerta che esigevano coerenza con il Decreto Lorenzin” Dopo un anno “ abbiamo intimato alla ASL di consegnare alla Regione tutta la documentazione per concludere la pratica di valutazione.”

Poi afferma “Quanto ai costi, al comma 5 è scritto chiaramente che la copertura finanziaria per realizzare l’opera consiste nel riutilizzo delle risorse già nel budget dei servizi ospedalieri; qualora vi fosse ulteriore necessità, si può ricorrere ad una partecipazione finanziaria attraverso un canone minimo, il cui ammontare viene selezionato in base alla qualità della proposta che va in gara e delle proposte che pervengono.” L'intero iter amministrativo del progetto al controllo dell'Anac. Per l'assessore alla sanità regionale “Dunque il comportamento della Regione Abruzzo è stato coerente con quanto scritto 14 mesi fa.” Parla di “riduzione dei costi di gestione di strutture non più adeguate agli attuali standard dell'assistenza.”

 

D’Alessandro risposta nelle carte non nei loop di fi e m5s

“La Regione Abruzzo ha preteso un’istruttoria severa sul nuovo ospedale di Chieti, come cristallizzato nel testo della delibera di Giunta n. 133 del 4 marzo 2016. “Ribadisce Camillo D'Alessandro “La risposta sta nelle carte, non nelle chiacchiere in loop di Forza Italia e M5S”. “Spacciare per un diniego la puntuale istruttoria pretesa dal dispositivo della delibera della Giunta regionale è il modo volutamente semplicistico – conclude - senza entrare nel merito delle questioni – per fare facile propaganda. Peraltro gli argomenti utilizzati sono quelli contenuti in relazioni e schede tecniche volute dalla delibera di Giunta e per le quali l 'opposizione non ha dato alcun tipo di contributo. Ora si apre sulla base di quella istruttoria l’interlocuzione prevista dalle norme, con al centro il tema di risolvere le criticità del SS Annunziata, altro tema saltato a piè pari dall’opposizione, anche perché l’opposizione lo dica una volta per tutte: non vuole il nuovo ospedale di Chieti.

 

Marcozzi, niente scritto su in due anni su project financing ospedale

La replica della Marcozzi, “ ci sembra che il Consigliere D’Alessandro non abbia letto nulla di quanto scritto dal M5S negli ultimi due anni in merito al Project Financing e alle concrete alternative ad esso per costruire a Chieti un nuovo Ospedale. Probabilmente non ha neanche letto le numerose sentenze di TAR che citiamo (che scoraggiano l’utilizzo del PF per la costruzione di nuovi ospedali), il parere legale negativo dello studio McDermott&Associati, il parere negativo del RUP, il pa rere negativo della prof. Vecchi (Università Bocconi), gli interventi della Corte dei Conti, né deve aver mai avuto lo scrupolo di verificare gli esiti disastrosi che i project financing hanno provocato in altre regioni, una su tutte Regione Veneto. Tutti pareri contrari che si sommano all’apertura del procedimento di vigilanza da parte di ANAC.”

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