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Venerdì, 26 Maggio 2017 18:55

G7/migranti, nell'accordo: 'chiusura frontiere è diritto sovrano'

Terrorismo, migranti e riflessione su accordo di Parigi sul clima e sul riscaldamento globale

 

 

Sul tema dei flussi migratori nelle discussioni in corso al G7 "si è raggiunto un buon compromesso". E' quanto dicono fonti diplomatiche italiane, sottolineando come nel testo "si riconosca l'approccio globale al problema, anche nel lungo periodo con il coinvolgimento dei paesi di origine e la responsabilità condivisa". Le fonti ricordano tuttavia che la discussione vera e propria al summit sul tema "ci sarà domani", mentre "si continua a lavorare sui due paragrafi" ad hoc del testo finale, ma "non ci sono problemi" con gli americani, che hanno chiesto maggiore attenzione alla sicurezza.

 

Le conclusioni su migranti

I governi hanno il diritto "sovrano" di chiudere le loro frontiere e di fissare delle soglie per i migranti. E' quanto si legge in una bozza di conclusioni che circola al G7 di Taormina. "Nel rispetto dei diritti umani e di tutti i migranti e rifugiati -si legge nel documento citato dall'agenzia tedesca Dpa- riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati a controllare i propri confini e a fissare i limiti chiari sui livelli di migrazione come elemento chiave della sicurezza nazionale e del benessere economico".

 

Nella bozza si ribadisce poi "la necessità di sostenere i rifugiati il più vicino possibile ai loro paesi di origine, in modo che siano in grado di tornare" e "di creare partnership per aiutare i paesi a creare le condizioni all'interno dei loro stessi confini per risolvere le cause delle migrazioni".

I paesi devono assicurare inoltre "una migrazione sicura, legale e organizzata" e "proteggere i migranti e rifugiati più vulnerabili come le donne, gli adolescenti, i bambini e i minori non accompagnati". Inoltre nel documento si mette l'accento sul rafforzamento del controllo ai confini.

Tutti questi, si sottolinea, "sono gli strumenti essenziali per ridurre la migrazione irregolare, combattere il contrabbando, il lavoro forzato, la schiavitù moderna e il traffico degli esseri umani e affrontare le questioni legate alla criminalità organizzata transnazionale, all'estremismo violento, al terrorismo e al commercio illecito". In questo modo, si legge ancora nella bozza del documento, "saremo in grado di salvaguardare gli aspetti positivi della migrazione riconoscendo il diritto intrinseco dei paesi ospitanti a stabilire politiche nel loro interesse nazionale".

 

Accordo sulla lotta al terrorismo, non sulla questione del clima al G7 di Taormina. "L'atmosfera molto diretta e sincera" che si registra tra i leader al G7 "si traduce nei punti di convergenza sulle maggiori questioni di oggi: la crisi in Siria, Libia e Corea", ha spiegato il premier Paolo Gentiloni al termine della sessione di lavoro. "Grazie a tutti, è importante che i leader abbiano condiviso questa determinazione a combattere contro il terrorismo e per proteggere i nostri popoli", ha detto il primo ministro inglese Theresa May in occasione della firma della 'dichiarazione di Taormina contro il terrorismo e l'estremismo estremo'.



"Tra le questioni affrontate dai grandi "una è sospesa, l'atteggiamento sugli accordi di Parigi sul clima, rispetto ai quali la presidenza americana ha in corso una riflessione interna di cui gli altri Paesi hanno preso atto, confermando il loro impegno totale per l'accordo di Parigi", ha detto Gentiloni. Gli accordi di Parigi "sono un pezzo del nostro futuro al quale siamo fiduciosi vorranno partecipare anche gli Stati Uniti dopo la loro discussione interna", ha spiegato il premier.

L’accordo di Parigi definisce un piano d’azione globale, inteso a rimettere il mondo sulla buona strada per evitare cambiamenti climatici pericolosi limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC.

 

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