“Invitiamo i cittadini di Montesilvano a disertare il corteo indetto per domani e gli italiani che ne prenderanno parte (rappresentanti istituzionali compresi) saranno considerati complici del degrado e dello spaccio di droga che imperversano sul litorale e, pertanto, ritenuti sgraditi alla città.” A farlo sapere è Marco Forconi portavoce comitato #RiprendiamociMontesilvano che “rassicura” il Comune e le forze dell'ordine s”ul rischio di eventuali azioni di disturbo: massima intransigenza contro i bivacchi ma non è nel nostro stile, sia collettivo che individuale, ostacolare pubbliche riunioni. Tutti hanno diritto di manifestare e questo corteo cade a pennello: finalmente la cittadinanza potrà constatare coi propri occhi quanta ipocrisia, falsità ed arroganza si sono annidate per decenni a Montesilvano.”
Intanto il comitato di Firenze dissotterra l'ascia di guerra dopo le segnalazioni di un trasloco “sospetto” in via Napoli 3, luogo designato per una sede Sprar.
E ieri sul gruppo del quartiere un membro del comitato ha fatto sapere che sono stati visti “due autocarri effettuare un copioso trasloco di mobili e cose varie prelevate da diverse abitazioni e caricate sui mezzi su indicati. Abbiamo anche cercato per vie indirette di conoscere le motivazioni, le risposte sono state evasive e giustificate da un presunto intervento edilizio di ristrutturazione.” Prosegue “Dopo le nebulose risposte avute”, l'invio di una lettera al Ministro dell'Interno e per conoscenza al Sig: Prefetto e al Sindaco di Montesilvano, “per scongiurare una folle e irrazionale scelta reiterata dai responsabili dell'Amministrazione Comunale sorda a qualsiasi richiesta di rivedere tale posizione anche attraverso un equo compromesso.” Si annuncia battaglia. Osvaldo Cucciniello, presidente del comitato di Via Firenze dopo aver illustrato ancora una volta le problematiche della zona al Mnistro Minniti: criminalità, spaccio e prostituzione, chiede: “ di assicurare, nel rispetto di un rapporto improntato sui diritti/doveri del cittadino con la P.A., un Suo autorevole intervento per restituire alle genti del quartiere serenità e sicurezza.” Inoltre ricorda l'inserimento del Daspo urbano tra le “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, potere in capo ai sindaci.



