La maggioranza ha anche respinto la proposta formulata durante il Consiglio comunale dal gruppo consiliare di Nuova Alleanza per San Vito di stabilire una riduzione del 50% tali importi e, ad espressa domanda, il Sindaco, nel confermare la decisione presa, si è limitato a riferire che ogni componente della Giunta comunale sarà libero di scegliere se ridursi o meno l’importo dell’indennità stabilita. Durante il consiglio comunale, tuttavia, nessun assessore o amministratore ha espresso la volontà di percepire importi ridotti rispetto a quanto deliberato. Questa decisione rappresenta un vero e proprio tradimento di quei principi di equità, di solidarietà, di impegno civile, di attenzione alle fasce sociali più disagiate tanto sbandierati in questi anni da San Vito Bene Comune e dal centro sociale Zona 22 di cui questa amministrazione è diretta emanazione. Una scelta vergognosa ed in totale controtendenza rispetto a quella fatta da tanti Sindaci ed amministratori locali che, nella consapevolezza delle enormi difficoltà socio-economiche che si vivono in periodo storico, hanno ridotto al minimo le loro indennità o vi hanno totalmente rinunciato. Come fecero gli amministratori di Nuova Alleanza per San Vito che, fin dall’insediamento nel 2007, le ridusse al minimo (al lordo : €720,00 per il Sindaco, €350,00 per il vice Sindaco, €325,00 ovvero €162,00 per gli assessori a seconda se lavoratori autonomi o dipendenti, per un totale di circa €20.000,00 annui) e le mantenne tali per tutti i 10 anni di amministrazione, dimostrando che ricoprire il ruolo di amministratore della cosa pubblica deve essere essenzialmente un impegno civico e non una occasione per avere una stabilità economica”.



