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Lunedì, 04 Dicembre 2017 20:11

Teramo, cade Amminsitrazione Brucchi, 18 consiglieri firmano dimissioni.

Così come ha scritto sul profilo di Fb Così come ha scritto sul profilo di Fb

6 sono di maggioranza, il Sindaco Brucchi cade, si scioglie il Consiglio comunale.

 

“Da qualche ora non sono più Sindaco della Città di Teramo. Dopo otto lunghi anni finisce l'impegno per la mia città, impegno forte, onesto, serio, sempre nell'interesse del territorio.” Maurizio Brucchi al secondo mandato, uno dei pochi di questi tempi, cade con l'Amministrazione, come spesso oggi accade, sia nel centro destra e sia  nel centro sinistra, “Finisce nel modo in cui non avrei mai pensato potesse finire: con un tradimento. Esco a testa alta consapevole di aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per onorare il mandato datomi dai cittadini che ringrazio tutti per avermi supportato ed anche per avermi criticato. La cosa più difficile è stato spiegare a mio figlio Filippo perché il suo papà non è più Sindaco. “

Pagano: “La sfiducia al Sindaco di Teramo è una brutta pagina della politica”

“Vedere sei consiglieri comunali di Teramo, eletti nel centrodestra, firmare le dimissioni al fianco dei consiglieri di centrosinistra per provocare la caduta del sindaco Maurizio Brucchi mi addolora e mi amareggia.”Il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano: Lo ritengo un atto di irresponsabilità e mi lascia anche molto perplesso riguardo alla scelta politica che c’è dietro, al di là delle frasi di circostanza». Il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano ritiene “grave e inopportuno nella forma e nella sostanza» l’atto formale che sancisce la conclusione anzitempo del mandato elettorale del Sindaco Brucchi, e soprattutto "rende incomprensibile alla cittadinanza l’amministrazione della Cosa pubblica e l’allontana dalla politica. Una brutta pagina, da qualunque angolazioni la si guardi, che svilisce il lavoro compiuto in oltre otto anni e mezzo e rende la posizione di Teramo più vulnerabile all'esterno, per di più in un momento delicatissimo per la vita della città”.

Il coordinatore regionale di Forza Italia poco meno di un mese fa si era fatto parte diligente nel cercare di ricucire lo strappo nella maggioranza di centrodestra dovuto alla presa di posizione di sei consiglieri comunali del gruppo “Futuro In”  facendosi promotore di un tavolo di convergenza tra il sindaco, il coordinatore provinciale di Forza Italia per Teramo Vincent Fanini, e il vice presidente del consiglio regionale di Forza Italia Paolo Gatti, cui i consiglieri di “Futuro In” fanno riferimento. Ma i sei consiglieri hanno ritenuto di andare avanti per la loro strada, mettendo in minoranza Brucchi e facendo cadere l’amministrazione del Municipio. Pagano esprime “profonda preoccupazione” di fronte allo scenario che si va delineando: “Una città alle prese con i gravi problemi provocati dal terremoto e con i complicati itinerari della ricostruzione viene da un atto di irresponsabile sfiducia politica rimessa nelle mani di un commissario prefettizio che dovrà calarsi in una realtà non sua e fronteggiare questioni complesse ed urgenti, senza l’esperienza sul campo di un amministratore. Non vorrei che i personalismi, in questo caso, abbiano preso il sopravvento sul bene pubblico. Brucchi è stato un Sindaco che si è speso sempre per la città e con la città: interromperne in questo modo il lavoro, mi lascia basito, soprattutto perché la stampella al centrosinistra è stata strumentalmente offerta dai sei consiglieri di centrodestra di “Futuro In”.

Questa è una sconfitta per tutti. Mi auguro che – conclude il coordinatore regionale di Forza Italia –, una volta placati gli animi, il centrodestra sappia ritrovare lucidità e concordia d’azione”.

D'Alessandro: Modello Teramo

"Oggi si scrive la fine definitiva di uno spacciato “modello Teramo” che ha già fallito in Regione e che adesso termina definitivamente la sua supposta esistenza proprio da dove era nato, ovvero il Comune di Teramo. La fine anticipata dell’amministrazione Brucchi, anche ad opera dei suoi stessi fautori, non salva nessuno di coloro i quali sono stati attori di un lungo periodo del centrodestra a Teramo. Si apre una fase nuova che vedrà il PD protagonista della nuova stagione." Interviene  Camillo D’Alessandro, consigliere regionale e presidente dell’assemblea regionale del PD

Noi con Salvini “Uniti per essere vincenti”

“A ridosso delle elezioni politiche si è consumato a Teramo il suicidio assistito dell’Amministrazione Comunale, nello stesso momento in cui i sondaggi e i risultati premiano l’unità del centrodestra, aTeramo parte della maggioranza decide di far saltare il banco.” Così il coordinatore Giuseppe Bellachioma Invitiamo tutto il Centrodestra ad una riflessione congiunta e corale ma puntuale, che consenta una presenza unitaria e vincente nei prossimi impegni elettorali: politiche, amministrative e regionali. Il tutto senza fughe in avanti e senza ipocrisie.”

M5S: "Da oggi si volta pagina"

“Si chiude così la peggior consigliatura della nostra Città. Troppi sono stati i fallimenti, gli errori, i ricatti politici e le becere spartizioni di poltrone. Le casse del Comune sono in una situazione disastrosa (basti pensare che non vengono pagate le bollette della luce dal mese di luglio) ed il Commissario dovrà porre rimedio a tutti i debiti lasciati da Brucchi. Oggi finisce il "Modello Teramo" e la nostra Città viene liberata dal centrodestra, incapace ormai di governare. I cittadini devono capire che, alle prossime elezioni, che si svolgeranno nella primavera 2018, dovranno scegliere una classe politica nuova, onesta e volenterosa, capace di cambiare radicalmente questo modo di fare politica. “

Ultima modifica il Lunedì, 04 Dicembre 2017 20:47