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Giovedì, 21 Dicembre 2017 21:50

Pescara. Amianto nel pavimento delle Agenzie delle entrate. Vicenda arriva in Parlamento

Scritto da Kim Redy
Gianluca Vacca Gianluca Vacca

Vacca, Colletti, Del Grosso interrogano il Ministro dell'economia e delle finanze

 

La terribile situazione degli uffici delle entrate nell'immobile di Via Rio Sparto n° 21 a Pescara, finisce al Parlamento per iniziativa dei Deputati Vacca Coletti e Del Grosso di M5s.

Dalla fine degli anni ’80 accoglie i dipendenti dell’ex Ministero delle Finanze, oggi Agenzia delle Entrate, il pavimento è di composto da materiale vinil amianto in quasi tutto l’edificio; questo immobile, sede di 3 diversi Uffici fiscali, in seguito al processo di cartolarizzazione, è stato ceduto ad un privato; recentemente, a giugno scorso, conseguentemente alle rimostranze sollevate il problema da alcuni dipendenti dell'Agenzia delle Entrate, la proprietà provvedeva a incaricare una ditta specializzata per effettuare alcuni rilievi a campione per verificare attraverso opportune analisi i componenti del pavimento.

Dopo ben 4 mesi sono stati resi noti i risultati delle analisi nelle quali veniva riscontrata la presenza di amianto nella colla utilizzata per il fissaggio delle mattonelle e a seguito di altra campionatura effettuata da un laboratorio incaricato dall’Agenzia delle Entrate, la percentuale di amianto è risultata più elevata rispetto ai precedenti esami. Così viene spiegato nell'interrogazione.

Da diversi anni il pavimento di vinil amianto in quasi tutto l’immobile a causa dell’ordinario calpestio si è consumato fino a rendere visibile il massetto sotto la pavimentazione e la proprietà dell’immobile in questi giorni sta procedendo all’incapsulamento del pavimento nelle sole stanze in cui lo stesso è maggiormente danneggiato, tuttavia la ditta incaricata all’isolamento del vinil amianto obsoleto ha delimitato piuttosto precariamente la zona dei lavori in corso, da cui a volte fuoriescono polveri e odori acri di prodotti chimici, in compresenza dei lavoratori sul medesimo piano.

"Per decenni i lavoratori hanno respirato, probabilmente, una sostanza dichiaratamente nociva per la salute e non è detto che i valori rilevati laddove la pavimentazione è mancante in più punti siano realmente al di sotto dei limiti previsti, proprio perché le particelle cancerogene si sono da tempo diffuse e volatilizzate nell’aria e, quindi, sono state respirate." Non sono pochi i lavoratori dello stabile che nel corso degli anni sono stati colpiti da gravi malattie, a volte anche letali tant'è che è lecito interrogarsi se il malsano ambiente di lavoro non possa essere una delle cause delle malattie stesse.

M5s chiede approfondimenti, "disponendo nuove analisi sulla pavimentazione dell'immobile, in modo da conoscere con maggiore precisione, mediante un documento pubblico ed ufficiale, la percentuale di amianto presente", inoltre " predisporre l’immediato e idoneo isolamento del cantiere al fine di garantire la salubrità dell’ambiente lavorativo, a tutela della salute dei lavoratori e dell'utenza degli uffici.

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