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Mercoledì, 07 Marzo 2018 16:22

Abruzzo, vincitori e vinti: il commento del dopo voto

Scritto da A.C.

Di Florio di + Europa “europeismo tornerà di moda”; M5s “in Abruzzo è tempo di cambiare tutto”; Azione politica centrodestra, Zelli: “La nostra terra stanca e costretta al voto di protesta”

Il commento di M5s, + europa e Azione politica nel dopo voto abruzzese.

+ Europa prende atto

La lista + Europa con il 2,6 per cento, non supera la soglia di sbarramento. “Prendiamo atto che in Italia una persona su due ha scelto la protesta e l’antieuropeismo. Adesso tocca a loro governare. Da italiani dobbiamo augurarci che stupiscano tutti mantenendo la promessa di cambiamento con cui hanno convinto gli elettori a dargli fiducia”. Così Nico Di Florio, candidato alla Camera dei deputati per la lista + Europa con Emma Bonino nel collegio proporzionale Chieti – Pescara, commenta i risultati delle elezioni politiche che lo hanno visto scendere in campo per la prima volta come capolista della formazione europeista totalizzando oltre 7mila voti. “Da parte nostra – prosegue Nico Di Florio – non molleremo di un centimetro. Siamo sempre più convinti che l’Italia abbia bisogno di Più Europa e lo spiegheremo in ogni luogo in cui ci sarà qualcuno disposto ad ascoltarci. Inizieremo dal basso, partendo dai territori, in primis dall’Abruzzo che si avvia verso nuove elezioni. Con gli antieuropeisti al governo, la nostra scommessa è che l’europeismo tornerà presto di moda. Sarà inevitabile, perché un’Italia che dovesse decidere di separare il proprio destino da quello delle altre nazioni europee, o anche semplicemente di allontanarsene, sarebbe destinata ad un inesorabile declino. Più Europa resterà fermamente in campo per impedire che questo accada”.

M5S in Abruzzo prima forza politica al 40% anche contro le coalizioni “e’ tempo di cambiare tutto”

“Una vittoria così netta non può lasciare indifferente né la maggioranza di centro sinistra, né l'opposizione di centro destra che insieme, in Abruzzo, non fanno il risultato del M5S. Per questo chiediamo immediatamente che si torni al voto per permettere agli elettori di avere al Governo regionale il M5S”. “Quasi un elettore su due sceglie il M5S. In Abruzzo ci confermiamo prima forza politica, anche al di sopra delle improbabili coalizioni acchiappa-voti di centro destra e centro sinistra. Il segnale che è arrivato dai cittadini abruzzesi è chiaro: cambiare tutto e lasciar governare il M5S. Ora la politica locale deve prenderne atto e fare un passo indietro, si vada nel più breve tempo possibile al voto in Regione, perché per l’Abruzzo è tempo di cambiare”.

E’ questo l’esordio dei consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi che questa mattina in conferenza stampa si sono detti “pronti a prendere le redini della Regione Abruzzo”. “Quanto al Presidente D’Alfonso, la débâcleè del PD è stata così clamorosa dopo 3 e anni e mezzo del suo governo che se avesse davvero rispetto della volontà degli elettori abbandonerebbe la politica e si ritirerebbe a vita privata, senza beneficiare della posizione blindata assicuratagli dal listino bloccato." “I conti di Regione Abruzzo non sono in regola, lo diciamo da tre anni e più, ed oggi arriva l’ennesima minaccia di commissariamento della Regione da parte della Corte dei Conti.” Contro il Piano gestione rifiuti “è stato approvato dopo 3 anni e mezzo di legislatura” e “non solo non scongiura un inceneritore ma che permette alle altre regioni di venire a portare i rifiuti nel nostro territorio.” CENTRO DESTRA “Non gioisca del risultato elettorale Forza Italia. Anche i "forzisti" registrano un fallimento che si traduce con un debole 14% del consenso. Causa evidentemente di una mala gestio passata che gli elettori non dimenticano.”

 Per Azione Politica il centrodestra abruzzese ha perso un’occasione storica

Zelli: “La nostra terra stanca e costretta al voto di protesta”

“A conti fatti, oggi il dato è che il centrodestra abruzzese ha perso un’occasione storica. Ha perso l’occasione di esprimere il suo popolo più vero, di raccontare la propria condizione, di condurre la battaglia per la crescita, avendo affidato la strategia della composizione delle liste a uomini che le hanno coltivate come fossero personali orticelli. Uomini a cui è stato permesso di costruire un progetto individuale e non condiviso e, soprattutto, in direzione contraria alla rappresentanza che la nostra terra avrebbe, invece, meritato”.

A dichiararlo è il coordinatore regionale di Azione Politica, Gianluca Zelli, che non più tardi di un mese fa, alla luce della presentazione della squadra dei candidati di centrodestra alle elezioni politiche, aveva espresso chiaramente la sua posizione e quella del suo movimento. “Il centrodestra – aveva spiegato Zelli nei primi giorni dello scorso febbraio, annunciando di non voler dare nessun indirizzo di voto - ha gestito la fase delle candidature senza consultare o coinvolgere in nessun modo la base come, purtroppo, ha fatto troppo spesso negli ultimi anni. Noi siamo un movimento civico: non possiamo e non vogliamo prescindere dal confronto con i cittadini. Oggi, interpretando realisticamente e in maniera lucida e costruttiva il dato elettorale, dobbiamo ammettere di aver perso”.

Zelli, quindi, fa il punto sui risultati: “Abbiamo perso 5 collegi uninominali su 7, abbiamo perso il peso della rappresentanza abruzzese. Contavamo 6 parlamentari su 7; allo stato attuale ne abbiamo 3 e uno di questi è stato eletto in un collegio che non è quello di sua residenza e provenienza. Infine, abbiamo perso il primato regionale: oggi l’intera coalizione di centrodestra pesa meno dei Cinque stelle da soli. Dobbiamo ammetterlo e capire che i cittadini vogliono risposte”. “Abbiamo consegnato l’Abruzzo al voto di protesta, al voto contro, a prescindere dal pensiero e dalla forza e dalla bontà delle proposte”, prosegue Zelli che aggiunge “come ho già dichiarato, e come Azione Politica sta facendo dalle sue origini, dobbiamo concentrarci su come migliorare il confronto tra le varie anime della coalizione e riportare la discussione sui problemi concreti. Basta con i giochi di potere fatti da pochi in piccole stanze, dobbiamo tornare ad ascoltare e a dare risposte ai cittadini di questa regione”. “Ai nostri parlamentari, oltre ad augurare buon lavoro – conclude Zelli - chiedo di farsi portavoce degli abruzzesi, chiedo di non rinchiudersi nei palazzi, chiedo di essere presenti sul territorio e di recuperare perché il voto, da moto di sfiducia, torni a essere un’espressione di fiducia”, conclude il coordinatore di Azione Politica.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Marzo 2018 16:33