“Poiché da questa vostra delibera si evince che bastano alcuni cittadini per riaprire al traffico un strada, siete pronti anche a riaprire al traffico piazza Diaz, come una volta, in quanto il vostro sguardo è rivolto al passato anziché al futuro.”
Al consigliere Di Stefano non è piaciuta la delibera della giunta comunale sul nuovo assetto viario di via Mazzini, via Roma e p.zza Diaz, “la giunta prende atto pedissequamente di quanto riferito dal Comando di polizia comunale, senza minimamente porsi la possibilità di trovare soluzioni alternative al movimento veicolare per rivitalizzare una zona centrale della città.”
In un'interrogazione scrive, “Tale comportamento induce a pensare che non si vogliano fare gli interessi di tutti i cittadini, ma solo di una parte di essi.”
Ricorda che “bisogna limitare l’uso dei veicoli privati specialmente nel centro delle città, per ridurre l’inquinamento atmosferico, principale causa di morte.” E lo ce lo dice l'Europa... “incentivando con fondi l’apertura di nuove piste ciclabili e la limitazione dei veicoli privati, a breve sarà vietato l’uso delle auto a diesel.”
Montesilvano, per propria natura, sembra essere avulsa dal contesto europeo, a volte si comporta come un paesino di 1200 abitanti, “Cosa fa la giunta? Invece di guardare al futuro con piste ciclabili zone pedonali sempre più ampie e z.t.l., guarda indietro riempiendo la città di traffico e smog, non avendo per niente a cuore la salute dei montesilvanesi e lo sviluppo della città perché solo una città che guarda al futuro può attrarre maggior flussi di turistici e commerciale al contrario di una città con ingorghi e smog.”
Gabrile Di Stefano, da anni perora la linea della soluzione alternativa, e a quella del Comando della polizia locale, oppone solo una necessità cittadina: “aumentare la zona pedonale rendendo via Roma completamente pedonale, riqualificandola con panchine, marciapiedi e selciato idoneo, fino alla fontana della stazione che a pochi passi si ricollega con il futuro corso Strasburgo che dovrà anch’esso essere completamente pedonale.”
E finalmente il sogno di un corso che parte da piazza Diaz fino al mare, nuove attività commerciali, turismo e sviluppo, “con passeggiate dal centro al mare nella tranquillità e nel benessere di un’aria pulita e sana.”
“Via Mazzini pedonale dev’essere il simbolo e l’inizio di un futuro per una città vivibile e a misura d’uomo, dopo tanto cemento che ha martoriato questa nostra bella cittadina.” Al consigliere comunale sopravviene un dubbio: l’apertura di via Mazzini e parte di p.zza Diaz al traffico, vanificheranno i soldi spesi dopo i lavori per renderle pedonali, comporterà danni al selciato “degradando e non riqualificando la zona stessa”. E vuole anche sapere “Quali furono le motivazioni che portarono la giunta del tempo a rendere pedonali via Mazzini e tutta la p.zza Diaz?”.
Riaprire al traffico sarebbe un grave errore. Chiudere e pedonalizzare, con gusto e estetica, questa la strada del centro cittadino, altrimenti per pochi abitanti, come riferisce Di Stefano, si condanna il turismo cittadino. Si condanna il commercio, si condanna Montesilvano ad avere sempre strade vuote.



