Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 
Mercoledì, 21 Marzo 2018 11:27

Putin vince elezioni con il 76,6%. Per Osce è mancata competizione.

Scritto da di Angela Curatolo
"Come una matrioska" (la quarta volta di Putin) di Marco D'Agostino "Come una matrioska" (la quarta volta di Putin) di Marco D'Agostino

eletto presidente della Russia per la quarta volta: bocciata la legittimità della tornata elettorale anche da Golos che si occupa di trasparenza nell'elezione politica

 

"Il successo è il nostro destino". Vladimir Putin, con un'affluenza del 25 per cento in più alle urne, decretato vincitore e si lascia scivolare tutte le polemiche sulla suo trionfo elettorale. Il mondo lo chiama per bacchettarlo e per aprire un dialogo oppure solo per le congratulazioni.

Donald Trump alza il telefono e chiama Vladimir Putin non solo congratulandosi con lui per la rielezione al Cremlino ma anche auspicando un incontro a breve per parlare dei più scottanti dossier di politica internazionale: Corea del nord, Siria, Ucraina, corsa al riarmo. Il tycoon rompe così il muro di freddezza eretto dall'Europa dopo la vicenda dell'ex spia russa avvelenata con gas nervino in Gran Bretagna, che lo aveva costretto ad allinearsi a Londra, Parigi e Berlino.

Congratulazioni al Cremlino anche dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, che sottolinea che Ue e Russia dovrebbero collaborare per la sicurezza pan-europea: la nota manda su tutte le furie i deputati conservatori britannici, indignati per una mossa vista come inopportuna dato il braccio di ferro con Mosca sull'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal e della figlia Yulia a Salisbury. Martedì hanno lasciato la Gran Bretagna i 23 diplomatici russi espulsi.

Telefonata dal presidente francese Emmanuel Macron, non per fargli i complimenti, bensì per ribadire che Parigi tiene "a un dialogo costruttivo fra la Russia, la Francia e l'Europa" e per ammonirlo sul ruolo di Mosca in Ucraina, Siria e nell'"inaccettabile attacco di Salisbury".

Il presidente cinese Xi Jinping si è congratulato nella notte con Putin per il successo elettorale, confermando la 'special relationship' ormai conclamata fra Pechino e Mosca.

Congratulazioni di rito dal presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella e della repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier.

Vladimir Putin, con il 76,6% dei consensi, ha ottenuto il risultato migliore per un presidente  della Russia moderna da quando ci sono le elezioni.

L'Osce però, nel suo giudizio, ha bocciato la legittimità della tornata elettorale: "In Russia - è il giudizio - è mancata una reale competizione".

"La scelta senza reale concorrenza, come abbiamo visto qui, non è una vera scelta", ha dichiarato Michael Georg Link, coordinatore speciale e leader della missione di osservazione a breve termine dell'Osce, che pure ha riconosciuto "l'eccellente" lavoro svolto dal punto di vista organizzativo dalla Commissione Elettorale Centrale. "Ma dove il quadro giuridico limita molte libertà fondamentali e il risultato non è in dubbio, le elezioni quasi perdono il loro scopo: consentire alle persone di scegliere i propri leader". Insomma, la mancanza di un candidato importante come Alexei Navalny, le pressioni sugli oppositori e l'ossessiva copertura mediatica assicurata a Putin sono elementi che pesano nel giudizio finale.

Golos, l'associazione che si occupa di trasparenza e correttezza del processo elettorale, ha stilato un'analisi sostanzialmente identica. "Il giorno del voto è solo una tappa del processo elettorale, i veri problemi sono prima", ha notato l'ong nella sua conferenza stampa del dopo-voto. 

Ora, in Russia, l'attenzione si sposta sul fronte interno, sulle scelte che Putin intende compiere per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. "Dobbiamo concentrarci sulla crescita, sull'economia", ha detto parlando al suo comitato elettorale. "Dobbiamo sviluppare la sanità, l'istruzione, la produzione industriale, le infrastrutture e altri settori cruciali per far progredire il nostro Paese e aumentare gli standard di vita dei nostri cittadini".

Chiedono Riforme. La prima mossa sarà la formazione di un nuovo governo. Putin, ha assicurato, ci sta già pensando. Ma non si muoverà prima dell'inaugurazione ufficiale del suo mandato, il prossimo 7 maggio.

Secondo gli analisti di Alfa Bank, la banca privata russa più importante, il risultato elettorale così netto rende in realtà "meno probabili" le riforme e, allo stesso tempo, permetterà alla Russia di "sfidare il predominio globale americano".

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Marzo 2018 11:55

chiacchiere da ape

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33233743