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Lunedì, 16 Aprile 2018 18:01

GP Shangai. Kimi è terzo, Seb colpito e finisce 8.

Gara decisa dalla safety car Shanghai

"Quello di oggi non è certo il risultato a cui puntavamo, partendo dalla prima fila. Il nostro passo in gara non era male, ma è stato un Gran Premio in cui le molte variabili hanno fatto la differenza." le dichiarazioni di Arrivabene "Kimi ha conquistato il podio e Sebastian ha contenuto i danni con una vettura che, dopo la collisione, non era nelle condizioni ideali per poter lottare. Ora è importante mantenere concentrazione e determinazione, pensando già alla prossima gara a Baku."

Raikkonen ammette: "E’ stata una gara piuttosto difficile e non molto gradevole. Alla partenza sono scattato bene, ma poi ho dovuto alzare il piede e questo mi è costato diverse posizioni. Dopo il pit stop la macchina andava bene e il feeling era buono; a quel punto eravamo indietro, ma riuscivo a vedere le altre macchine alla fine del rettilineo. La Safety Car ci ha aiutato; in quel momento avevamo pneumatici non usurati. Direi che ci ha rimesso in gara. Alla fine ero abbastanza veloce con le Medium rispetto agli altri che usavano gli stessi pneumatici, ma era davvero difficile avvicinarsi a loro e cercare di seguirli. Di certo eravamo più veloci di Valtteri, ma quando ti avvicini diventa tutto più difficile, perdi il grip e molto carico aerodinamico, soprattutto in questo tipo di pista. Così non sono mai riuscito ad attaccare veramente. Oggi ci prendiamo la terza posizione, ma ovviamente, quando parti dalla prima fila, è ben lontano dal risultato ideale. Cercheremo di fare meglio la prossima volta."

In una gara decisa dall’intervento della safety car e dalle strategie di gomme, la Scuderia Ferrari conquista il podio con Kimi Raikkonen, terzo, mentre Sebastian Vettel, che partiva in pole, deve accontentarsi dell’ottava posizione dopo essere stato colpito in pista da Verstappen, penalizzato per la collisione, ma conserva la testa del mondiale Piloti. Si legge sul sito della Ferrari.

Due SF71H in prima fila, ma l’avvio della gara è serrato. Seb tiene la posizione, Kimi deve cederla a Bottas e poi viene attaccato anche da Verstappen, che ha il vantaggio delle gomme Ultrasoft e passa anche Hamilton. Il leader della gara allunga il vantaggio a un paio di secondi in vista della battaglia con il DRS e anche Kimi si protegge da Hamilton. Il lunghissimo rettilineo di Shanghai, per il momento, non fa la differenza in tema di sorpassi. Sui canali radio si inizia a ragionare sulle strategie. Le Red Bull cambiano gomme al giro 18, Kimi ne approfitta per realizzare il suo miglior personale mentre Hamilton sceglie i box per montare le Medium. Un giro dopo (siamo a 20) tocca a Bottas e a questo punto la Ferrari reagisce, per sfruttare il vantaggio cronometrico. Il pit-stop richiede qualche decimo di troppo e in uscita Seb si ritrova dietro a Valtteri, che ha dato tutto quello che aveva nel giro di uscita.

Così si ritrovano in tre: Raikkonnen, che non ha ancora cambiato gomme, viene attaccato da Bottas ma resiste al tornante. Seb ne approfitta per avvicinarsi e quando Kimi deve cedere, prima di andare al pit-stop, la n.5 è in zona DRS. Un altro duello ravvicinato, il terzo in altrettante gare. Al giro 32 arriva la safety car per detriti in pista, dopo una collisione fra le due Toro Rosso al tornante. I nostri restano fuori e Kimi guadagna su Ricciardo che è andato ai box.

Al giro 36 si riparte e Ricciardo, con Soft nuove, attacca Kimi che ha perso tempo con Verstappen. Max a sua volta va fuori attaccando Hamilton, che poi viene superato da Ricciardo. La due Red Bull hanno un vantaggio di pneumatici e infatti Verstappen riprende Hamilton e Ricciardo supera Seb. Ci prova anche Verstappen che manda Sebastian in testacoda al giro 44: sull’episodio la FIA apre un un’inchiesta e punisce Verstappen con 10”. Kimi è terzo e più veloce di Bottas, che è stato passato da Ricciardo per la leadership, ma Sebastian è scivolato in 7. posizione con un danno alla fiancata. Anche Alonso lo passa in modo brusco. Il leader del mondiale può solo difendere l’ottavo posto dall’ultimo assalto di Sainz.

 

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