In questi 9 anni, di macerie e spasimi, l'orgoglio di rinascita non è mai venuto meno, oggi l’edificio regionale è un connubio di tecnica e ricostruzione dotato di impianti tecnologici straordinariamente moderni e di alta tecnologia, si legge in una nota, "l’intero edificio è servito da una sonda geotermica posizionata ad una profondità dal suolo circa 254 metri ed alimentata da un impianto solare fotovoltaico pre-esistente in grado da riscaldare e raffrescare l’intero edificio senza l’ausilio di gas-metano rendendo la struttura totalmente ad impatto ambientale pari a zero".
Il 22 giugno, si alzerà il sipario su uno dei simboli dell'Abruzzo che si presenterà con una nuova veste.
"L'intero colonnato e la facciata sono state completamente ristrutturate anche nella loro illuminazione, un intervento incredibile di tecnica ed eleganza di ultima generazione che ha valorizzato un patrimonio storico e artistico in chiave moderna, merito dell'intervento della nota ditta abruzzese ElettroidraulicaSilvi che con enorme soddisfazione dei direttori tecnici dell'azienda Michele e Marcello Mancinelli hanno commentato così “siamo molto soddisfatti nell'aver avuto la possibilità di contribuire con le nostre capacità nel valorizzare un patrimonio storico e artistico in chiave moderna con un progetto illuminotecnico unico e con soluzioni eco sostenibili.”



