Non si può rimanere indifferenti al dipinto di Alphonse Etienne Dinet, "Schiavo d’amore e Luce degli occhi: Abd-el-Gheram e Nouriel-Aîn, Leggenda araba ( a lato). Dinet era un artista francese nato nel 1861 in una benestante famiglia di Parigi. Ebbe la fortuna, di conoscere l'Algeria, prima come turista nel 1883 e successivamente vi fece ritorno nel 1884 per rimanervi definitivamente. S'innamorò del Sahara Algerino e nel 1905 decise di vivere nella splendida città di Bou-Saada alle porte del deserto. Fu lì che conobbe il suo prezioso amico Algerino, Slimane Ben Brahim Baâmar, appartenente alla tribù dei Berberi di Ouled Nail. La loro amicizia divenne talmente stretta che gli permise di entrare tra la gente della sua tribù. Imparò, così, successivamente la lingua locale, questo lo aiutò ad essere accettato definitivamente all'interno della tribù ed essere considerato uno di loro. Egli dipinse la quotidiana vita e le tradizioni di quello che considerò il suo popolo adottivo. Decise infine di convertirsi all'Islam e cambiare il suo nome in Nassr-Eddine Dinet. Andò in pellegrinaggio alla Mecca il 2 Aprile 1929 e subito dopo ritornò in Francia direttamente dal suo pellegrinaggio. Morì nello stesso anno a Parigi. Fu seppellito, rispettando il suo ultimo desiderio nella città di Bou Saada vicino alla sua "famiglia adottiva".
Brahimi D. ha dedicato un libro molto bello su questo artista dal titolo: La vita e le opere.



