Con queste parole si apre “21 Lezioni per il XXI secolo” di Yuval Noah Harari. Storico e saggista, Harari chiude la sua trilogia “antropocentrica” con un libro volto a mettere in risalto le questioni più spinose del nostro periodo storico. Dopo aver raccontato da dove veniamo con “Sapiens. Da animali a dèi” e ipotizzato che direzione seguiremo con “Homo Deus. Breve storia del futuro”, si concentra sul presente e le sue problematiche.
Le giuste domande, le giuste risposte
Cambiamento climatico, guerra nucleare, rivoluzione tecnologica. Questi tre macro-scenari travolgeranno tutte le nazioni del globo con una marea di conseguenze dirette e indirette. Con estrema lucidità Harari riesce a collocare ogni evento nella giusta prospettiva e intravederne i possibili sviluppi. Che potenziale hanno le grandi aziende come Amazon, Google o Facebook? In che modo l’intelligenza digitale è connessa al clima politico del 21° secolo? Quali nuove ideologie riusciranno a gestire il rapidissimo cambiamento che presentano le nostre società?
Storyteller per natura
Lo scopo principale per cui questo libro è stato scritto penso sia quello di farci scoprire come le convinzioni che possediamo sono limitate al tempo e al luogo in cui viviamo. Come animale, dice Harari, l’homo sapiens ha bisogno di dare senso e significato al mondo. Lo facciamo da millenni. L’abilità più unica che possediamo e che ci distingue dagli animali è proprio quella di saper inventare storie (o narrazioni). Queste storie sono un insieme di verità (che siano vere o meno) condivise da un gruppo più o meno ampio di persone. Ad esempio, le religioni sono narrazioni sul significato del mondo e della nostra vita, perché ci spiegano chi ci ha creati (descrivono gli umani come “creature”) e che scopo dobbiamo seguire. Anche le ideologie politiche sono narrazioni. L’ideologia liberale ci dice che la libertà è la cosa migliore che esista e che per garantirne una fetta a tutti dobbiamo affidarci alla crescita economica. Le narrazioni sono fondamentali strumenti per capire la realtà e le cose di cui facciamo esperienza. Che si trovi in una giungla della savana o nella moderna giungla urbana, l’homo sapiens non ha certo il tempo di interrogarsi su tutti gli aspetti della propria esistenza. Utilizzare una storia fa risparmiare un sacco di tempo e fornisce un pacchetto di conoscenze sul mondo già pronte all’uso.
La storia continua
Big data, intelligenza artificiale, automazione, ingegneria genetica, terrorismo e immigrazione. Le vecchie narrazioni sopravvissute fino al XXI secolo non sanno però fornire risposte aggiornate sulla nostra realtà in continuo cambiamento. Quando le certezze vengono a mancare le persone cercano storie semplici e rassicuranti in cui credere, ma non sempre fanno la scelta giusta.
Questo perché molte idea e decisioni che prendiamo non sono frutto di un’attenta riflessione ma di “imitazione”, vediamo più persone agire in un determinato modo e ci sembra conveniente fare o pensare la stessa. La cosa migliore che possiamo fare è almeno renderci conto di questo fatto. Questa è solo una delle 21 lezioni da imparare per vivere nel 21° secolo.



