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Sabato, 21 Novembre 2015 17:29

Parigi teme un attacco chimico o batteriologico.

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Dopo  l'allarme lanciato dal premier francese, Manuel Valls, nella capitale francese sono state aumentate le misure di sicurezza nei principali siti di rifornimento idrico. Liberi 7 su 8 arrestati a Saint-Denis, non "padrone casa"

 

Le misure, riferisce il quotidiano britannico Telegraph, sono state decise proprio mentre l'ospedale parigino Necker denunciava il furto di una dozzina di tute protettive usate dagli operatori in contatto con virus altamente contaminanti come l'Ebola o prodotti chimici e biologici, assieme a maschere anti-batteriche, guanti e stivali. Eau de Paris, la compagnia che gestisce la filiera idrica parigina, ha proibito l'accesso a sei siti sensibili, dove potranno entrare solo persone selezionate e accreditate. "Otto nostri agenti di sicurezza sono gli unici accreditati dal ministero della Difesa e si tengono costantemente in contatto con il nucleo terrorismo della polizia di Parigi", ha spiegato un portavoce al quotidiano Le Parisien.

 

Particolare attenzione viene riservata alle strutture per lo stoccaggio dell'acqua; quelle principali sono protette da barriere e sensori per il rilevamento di eventuali intrusioni.

 

"Questi sensori sono collegati a un centro di controllo e in caso di allerta viene immediatamente inviata una squadra di polizia", ha spiegato Celia Blauel, presidente della compagnia.

 

Non solo: per limitare il pericolo di contaminazione, Eau de Paris ha anche incrementato il livello di cloro in cinque siti di rifornimento. "Il cloro viene sempre aggiunto per ragioni sanitarie ma la dose iniettata e' stata innalzata", ha detto ancora Blauel. "Quando il livello di cloro scende, significa che c'e' una contaminazione biologica". A destare preoccupazione, secondo il giornale britannico, c'e' stata anche la denuncia di un singolare furto all'ospedale Necker, da cui sarebbero sparite una dozzina di tute usate dal personale specializzato che si trova in contatto con VIRUS altamente infettivi come l'Ebola o prodotti chimici. Spariti dal noscomio anche stivali di polietilene - resistenti agli agenti chimici -, guanti e maschere. "La scomparsa di una limitata quantita di questi equipaggiamenti e' stata notata mercoledi' ed e' stata presentata una denuncia", ha fatto sapere l'ospedale. Secondo il Telegraph, inoltre, questa settimana e' emerso che gli ospedali e i servizi di emergenza sono stati dotati per la prima volta di antidoti al sarin e ad altri gas nervini.

Intanto sono state rilasciate dopo gli interrogatori di rito sette delle otto persone arrestate mercoledi' a Saint-Denis, durante il blitz delle forze speciali francesi nel covo della cellula terroristica guidata dallo stratega degli attacchi terroristici di otto giorni fa a Parigi, Abdelhamid Abaaoud.

Stando a fonti della Procura della capitale francese, "sei si trovavano nell'edificio o nei paraggi", la settima e' la giovane donna fermata insieme a Jawad Bendaoud: il sedicente 'padrone di casa' che forni' ai jihadisti l'appartamento nel quale nascondersi, in realta' abbandonato e gestito abusivamente dallo stesso Bendaoud, dopo essersene impadronito forzando la porta. Lui resta invece in custodia, guardato a vista. L'uomo sostiene di aver prestato il locale "su richiesta di un amico" per "fare un favore a due suoi conoscenti che provenivano dal Belgio", e "avevano semplicemente bisogno di un posto con acqua e dove pregare".
  Altro non avrebbe saputo, in particolare che si trattava di "terroristi". Ha comunque precedenti penali per aggressione, avendo picchiato a morte nel 2008 la sua vittima, delitto per cui fu condannato a otto anni di carcere uscendone nel 2013.
  (AGI) .

Agi

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