Anche a Pescara, come in migliaia di città nel mondo, venerdì 15 marzo si terrà il 'Global Strike for Future', lo sciopero globale per il clima al quale hanno aderito collettivi studenteschi, associazioni ambientaliste, cittadini e attivisti.
Secondo le ultime proiezioni scientifiche diffuse da ENEA "entro la fine del secolo l’innalzamento dei mari dovuto al riscaldamento globale sommergerà vaste aree della penisola, compresa gran parte di Pescara".
Studenti, lavoratori e cittadini venerdì 15 marzo alle ore 9 in Piazza Italia saranno di fronte al Comune, "per stimolare un’azione immediata della politica e della società, verso la mitigazione del cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente".
"Il riscaldamento globale deve essere mantenuto al di sotto di 1.5°C, limite oltre il quale ci aspetterebbero eventi climatici estremi sempre più frequenti, aria irrespirabile, oceani acidificati, crisi idriche e alimentari, migrazioni di massa".
Un traguardo previsto dall’accordo raggiunto da 195 Paesi nel 2015 in occasione della COP 21 di Parigi, ma che la politica sta ignorando nonostante gli impegni presi, per una drastica riduzione delle emissioni da combustioni fossili, la lotta alla deforestazione, la conversione dei sistemi economici e industriali.