Gianluca Castaldi, portavoce M5S al Senato della Repubblica, "Le opere vanno però fatte con trasparenza, nell'interesse degli italiani, nel rispetto dell'ambiente e senza furbizie o forzature per aggirare le regole." Aggiunge con polemica, "A Pescara, invece, da anni si cerca di costruire un porto come se fosse un puzzle, un pezzo alla volta, per non svelare da subito la vera immagine del progetto finale. Sono stati appaltati progetti, come il taglio della diga foranea e la realizzazione di una scogliera sommersa, senza completare le procedure valutative ambientali a livello nazionale."
Proseguendo, "Hanno battezzato i vari lavori con nomi come 'difesa della costa' o 'miglioramento delle acque', titoli che evitano accuratamente di usare la parola "porto", in modo tale da evitare l'esame della valutazione di impatto ambientale a livello nazionale. Valutare la realizzazione dei nuovi porti e le modifiche dei porti esistenti è infatti competenza del Ministero dell'Ambiente".
"Questa è una vera e propria presa in giro agli abruzzesi, un inganno inaccettabile. Un'opera da centinaia di migliaia di tonnellate di cemento, piazzate alla foce del fiume, deve necessariamente superare il vaglio nazionale del V.I.A.."
Così Castaldi introduce l'interrogazione parlamentare, "ho esposto i fatti al ministro dell'Ambiente Costa, chiedendogli di interessarsi della situazione e di rivendicare la sua competenza esclusiva".



