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Mercoledì, 07 Agosto 2019 18:22

Marcinelle. Quando 262 minatori persero la vita

Scritto da rednez
impianti di Marcinelle in Belgio impianti di Marcinelle in Belgio Di I, Luc Viatour, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6177300

L’8 agosto 1956 è una data, per la regione Abruzzo, scolpita nel cuore di ogni abruzzese. Quel giorno, a Marcinelle, in Belgio, 262 minatori persero la vita nella miniera del Bois du Cazier.

 

136 minatori erano italiani e di questi, 60 gli abruzzesi. Quest’ultimi uomini di giovane età provenienti in gran parte da paesi aggrappati alla Maiella: Manoppello, Lettomanoppello, Turrivalignani, Farindola. Erano stati costretti ad emigrare nel dopoguerra che aveva lasciato l’Abruzzo in un contesto di grande miseria. Il desiderio di avere una vita migliore per se stessi e per le proprie famiglie non lasciava altra strada se non quella dell’emigrazione. Alle otto e dieci del mattino di quell’8 agosto del 1956, divampa un incendio nella miniera di carbone del Bois du Cazier, a Marcinelle, che non lascia scampo a causa di un sistema di sicurezza inesistente, prive di maschere con l’ossigeno e, proprio a causa di questo presidio essenziale, quasi tutti moriranno soffocati dall’ossido di carbonio. Soltanto sei furono i superstiti.

L’UGL da tempo con numerose manifestazioni dal tema LAVORARE PER VIVERE cerca di sensibilizzare sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e come lo scorso anno presente a Marcinelle con 262 sagome bianche ciascuna con i nomi di quanti hanno perso la vita, quest’anno, grazie alla sensibilità e all’instancabile attività del Presidente Nino di Pietrantonio dell’associazione “minatori vittime e familiari Bois du Cazier di Lettomanoppello”, le 262 sagome bianche saranno presenti a Lettomanoppello nell’ambito delle celebrazioni organizzate in memoria delle vittime. Per l’UGL sarà presente una delegazione guidata dal Segretario Generale UGL Abruzzo.

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