"L’Italia, che non è disposta a fare da cavia, ha risposto all’appello. L’Alleanza Italiana Stop 5G rinnova la richiesta di una sensata moratoria nazionale mandando un segnale forte al Governo, sarebbe delittuoso continuare a negare l’evidenza esponendoci tutti a gravi rischi. Non vogliamo ritrovarci cavie in un esperimento a cielo aperto condotto senza il nostro consenso informato.” Si legge in una nota di Stop 5G Abruzzo.
Il gruppo Operativo STOP 5G Abruzzo, con i portavoce di Montesilvano, Pescara, Città Sant’Angelo, Chieti ed Introdacqua partirà in Pullman insieme agli amici dello STOP 5G Marche, all’Assessore Liliana D’Innocente, di Fratelli d’Italia del Comune di Cepagatti, ad Alice Fabbiani di Sinistra Italiana di Città Sant’Angelo e ad un nutrito gruppo di studenti delle classi del quinto anno del Liceo B.Spaventa dell’Istituto Omnicomprensivo di Città Sant’Angelo indirizzi: Liceo Scienze Umane, Liceo scienze Umane opzione economico-sociale, Liceo Scientifico a indirizzo sportivo e Liceo Linguistico. Durante i lavori del convegno, l’Osservatorio Scuola dell’Alleanza Italiana Stop 5G presenterà “La scuola di elettromagnetica. Il pericolo invisibile tra i banchi, Wi-Fi, LIM, Byod e 5G“, un dossier di denuncia su insidie e pericoli della cosiddetta scuola digitale. Si tratta di un documento di 30 pagine, pensato per MIUR, dirigenti scolastici, insegnanti, alunni e loro famiglie, redatto col contributo di personale docente esperto di problematiche legate alla digitalizzazione dell’insegnamento nei pericolosi risvolti per la salute.
In viaggio sul Pullman STOP 5G Abruzzo ci sarà anche il filmaker Peter Ranalli per documentare la giornata per riprodurne un reportage.
Anche se non potranno essere presenti sostengono la manifestazione il Comune di Montesilvano e il Comune di Moscufo, il Comune di Tortoreto, il Comune di Introdacqua, gli amici dello STOP 5G Tortoreto, dello STOP5G Montebello e del Vastese, il WWF Abruzzo, Comitato NO Antenne Pescara, Comitato No Elettrosmog e l’Associazione Nuovo Saline Onlus che ha recentemente sperimentato gli effetti delle frequenze 5G sulle componenti biologiche entomologiche.
Per l’evento si sono accreditati anche i Sindaci dei Comuni di Bisegna e di Barete, entrambi della Provincia dell’Aquila. Si inizia alle ore 10:00 presso l’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.
I relatori sono:
Prof. Olle Johansson, scienziato, già membro Royal Institute of Technology e Karolinska Institute, Svezia Dott.ssa Annie J. Sasco, medico epidemiologo, già IARC, Francia Dott. Mark Arazi, medico, presidente PhoneGate Alert ONG, Francia Dott.ssa Patrizia Gentilini, medico oncologo, ISDE Italia Avv. Stefano Bertone, studio legale Ambrosio&Commodo Franca Biglio, Presidente Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia Dott. Maurizio Martucci, Alleanza Italiana Stop 5G, Alleanza Europea Stop5G
E intervengno: On. Sara Cunial, On. Veronica Giannone, On. Matteo Dall'Osso, Sen. Saverio De Bonis, Sen. Andrea de Bertoldi, Sen. William De Vecchis Dal Parlamento hanno aderito e saranno presenti l’On. Sara Cunial, On. Veronica Giannone, On. Matteo Dall’Osso, Sen. Saverio De Bonis, Sen. Andrea de Bertoldi, Sen. William De Vecchis, Sen. Sergio Romagnoli, Sen. Giuseppe Pisani. Adesioni internazionali sono arrivate anche da Bruxelles, con l’appoggio degli europarlamentari Prof. Klaus Buchner (Germania) e Michele Rivasi (Francia).
E se il numero complessivo degli atti per la precauzione e la moratoria territoriale approvati ufficialmente dai Comuni d’Italia è salito a quota 74, comprese le 18 ordinanze urgenti e contingibili emanate dai sindaci, una sessantina tra primi cittadini, dirigenti, funzionari, amministratori e rappresentanti pubblici ha aderito e/o assisterà ai lavori del convegno internazionale.
La protesta partirà dalle ore 15.00 con bandiere e striscioni nel presidio simbolico previsto in Piazza Montecitorio. Il convegno internazionale è patrocinato dai medici di ISDE Italia, dai Sindaci dell’ANPCI Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia, con l’adesione degli scienziati dell’Istituto Ramazzini. Previsti collegamenti in diretta dalla Tv internazionale Euronews NBC. I lavori saranno integralmente ripresi e poi trasmessi dalla Web Tv Byoblu. Ci saranno anche le telecamere di Pandora Tv. L’intera manifestazione nazionale unitaria Stop 5G diventerà poi un mini-spot grazie al regista Peter Ranalli. Al convegno, dal punto di vista epidemiologico, relazionerà il medico francese Annie J. Sasco, 22 anni di lavoro alla IARC di cui 9 anni come capogruppo e poi capo unità di epidemiologia per la prevenzione del cancro. Ma ai rischi di tipo oncologico se ne aggiungono molti altri di ordine non-oncologico. Secondo Olle Johansson, altro relatore del convegno e neuroscienziato svedese già del Royal Institute of Technology e del Karolinska Institute (che assegna il premio Nobel per la fisiologia e la medicina), la prova del danno biologico causato dai campi elettromagnetici «è schiacciante», visto poi anche lo scandalo phonegate dei cellulari fuori legge di cui si occuperà il medico francese Marc Arazi e le evidenze denunciate dai medici per l’ambiente di ISDE Italia rappresentati dal medico oncologo Patrizia Gentilini. Alla luce di tutto ciò, amministrazioni e governi di tutto il mondo si stanno muovendo per proteggere i propri cittadini da questa minaccia mascherata da progresso. Anche in Italia più di 40.000 firme di cittadini sono state raccolte e indirizzate al Governo dall’Alleanza Italiana Stop5G, rappresentata nell’incontro internazionale dal portavoce Maurizio Martucci, e in 61 diversi Comuni sono stati approvati atti per la moratoria, la prevenzione e la precauzione. Posizione che, nel convegno, sarà evidenziata da Franca Biglio, presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia che raggruppa sindaci di centri sotto i 5.000 e i 15.000 abitanti. Ignorare il pericolo che si sta facendo correre alla popolazione costringendola all’esposizione continuativa e persistente di irradiazioni di ubiquitari campi elettromagnetici è infatti un gravissimo attentato alla salute pubblica, un tema – alla luce anche di recenti pronunciamenti nelle aule di tribunale - con risvolti legali che saranno toccati dall’Avv. Stefano Bertone. Di tutto ciò si parlerà durante il convegno internazionale dal titolo “Moratoria nazionale, 5G tra rischi per la salute e principio di precauzione”, un’occasione per approfondire e conoscere modalità e procedure che amministrazioni locali stanno attuando per bloccare in Italia la sperimentazione 5G già in atto e tutelare così la salute dei cittadini. Dal Parlamento hanno aderito e saranno presenti l’On. Sara Cunial, On. Veronica Giannone, On. Matteo Dall’Osso, Sen. Saverio De Bonis, Sen. Andrea de Bertoldi, Sen. William De Vecchis, Sen. Sergio Romagnoli, Sen. Giuseppe Pisani. Adesioni internazionali sono arrivate anche da Bruxelles, con l’appoggio degli europarlamentari Prof. Klaus Buchner (Germania) e Michele Rivasi (Francia). E se il numero complessivo degli atti per la precauzione e la moratoria territoriale approvati ufficialmente dai Comuni d’Italia è salito a quota 74, comprese le 18 ordinanze urgenti e contingibili emanate dai sindaci, una sessantina tra primi cittadini, dirigenti, funzionari, amministratori e rappresentanti pubblici ha aderito e/o assisterà ai lavori del convegno internazionale. L’Italia che non è disposta a fare da cavia ha risposto all’appello e Partiranno insieme al gruppo operativo STOP 5G Abruzzo anche studenti delle classi del quinto anno del Liceo B.Spaventa dell’Istituto Omnicomprensivo di Città Sant’Angelo indirizzi: Liceo Scienze Umane, Liceo scienze Umane opzione economico-sociale, Liceo Scientifico a indirizzo sportivo e Liceo Linguistico accompagnati dal Professore Francesco Paci. Durante i lavori dell’atteso convegno, l’Osservatorio Scuola dell’Alleanza Italiana Stop 5G presenterà “LA SCUOLA ELETTROMAGNETICA. Il pericolo invisibile tra i banchi, Wi-Fi, LIM, Byod e 5G“, un dossier di denuncia su insidie e pericoli della cosiddetta scuola digitale. Si tratta di un documento di 30 pagine, pensato per MIUR, dirigenti scolastici, insegnanti, alunni e loro famiglie, redatto col contributo di personale docente esperto di problematiche legate alla digitalizzazione dell’insegnamento nei pericolosi risvolti per la salute.



