Firenze, Arezzo, Desio (MB), Vasto (CH), Merano (BZ), Mira (VE), Valdagno (VI), Santarcangelo (RN), San Salvo (CH) e ), Breda di Piave (TV) sono, in ordine di popolazione, le prime dieci nuove città ad entrare per l’edizione 2020 nella rete ComuniCiclabili, il progetto sviluppato da FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per verificare e valutare il grado di ciclabilità dei territori, che supporta sindaci e amministratori nel dare risposte concrete alle richieste delle giovani generazioni sul futuro del pianeta. In questa tornata emerge per importanza Firenze, 4° capoluogo di regione ad aderire dopo Torino, Bologna e Trento. Quanto a numero di comuni l’Emilia Romagna, con l’ingresso di Santarcangelo, si conferma in testa con 25, seguita dal Veneto che con tre nuovi comuni arriva a quota 21, mentre in terza posizione l’Abruzzo che, con gli ulteriori comuni costieri di Vasto e San Salvo, arriva a 15. I due Comuni sulla Via Verde Costa dei Trabocchi hanno conquistato ognuno due bike smile. Un buon inizio, considerando che sono stati avviati progetti non ancora conclusi, e che dunque avranno la possibilità di veder crescere la valutazione (quindi il numero di bike-smile) della loro ciclabilità. La cerimonia di consegna degli attestati e della bandiera gialla della ciclabilità italiana - divenuta ormai simbolo dei ComuniCiclabili - ai 10 nuovi membri e ai 30 comuni che hanno già perfezionato il loro rinnovo a questa terza edizione, si è svolta il 12 novembre scorso a Torino, presso Centrale Nuvola Lavazza di Torino. Hanno partecipato gli assessori all’Ambiente del Comune di San Salvo, Giancarlo Lippi, e di Vasto, Paola Cianci. La cerimonia ha aperto l’incontro sul tema “Reti per la mobilità sostenibile” (programma https://urbanpromo.it/2019/eventi/reti-per-la-mobilita-sostenibile/) all’interno di UrbanPromo Torino “Progetti per il Paese”, iniziativa promossa da INU/URBIT, l’Istituto Nazionale di Urbanistica con cui FIAB-ComuniCiclabili ha attivato già da tempo un accordo di reciproca collaborazione.
“Il grande successo di ComuniCiclabili è strettamente legato alla crescente attenzione delle amministrazioni locali alle tematiche della mobilità ciclistica, con un concreto cambio di prospettiva, in molti territori, a favore di politiche bike-friendly, che rispecchiano una più ampia attenzione alle persone e all’ambiente” - commenta Alessandro Tursi, presidente di FIAB, che è anche l’ideatore del progetto. “L’iniziativa si propone di valutare, attraverso criteri oggettivi e misurabili, il livello di ciclabilità di una città e del suo territorio e, parallelamente, di accompagnare e stimolare le singole amministrazioni verso un progressivo miglioramento, per rendere i propri comuni più vivibili per i residenti e più accoglienti per i turisti”. La valutazione avviene sulla base di decine di parametri in 4 aree: infrastrutture urbane, cicloturismo, governance e comunicazione & promozione. Il punteggio attribuito a ogni comune va da 1 (il minimo) a 5 (il massimo) bike-smile e viene indicato sulla bandiera gialla. I comuni italiani che abbiano già messo in atto azioni per la mobilità in bicicletta e che intendano aderire alla rete ComuniCiclabili hanno ancora tempo fino al 31 gennaio per candidarsi all’edizione 2020, e ricevere il riconoscimento il prossimo mese di aprile, quando si svolgerà la cerimonia finale per il 2020.
La consegna del riconoscimento di ComuniCiclabili è solo uno degli aspetti di un progetto che si prefigge di creare una rete tra tutte le realtà aderenti e di stimolare sindaci e amministrazioni a fare sempre meglio per agevolare lo sviluppo di una mobilità attiva e la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto in ogni ambito (dagli spostamenti quotidiani di bike-to-work e bike-to-school al tempo libero, fino alle vacanze in sella). Strumento fondamentale è la “Scuola ComuniCiclabili”, una serie di incontri ed eventi formativi qualificati a disposizione dei comuni aderenti, con approfondimenti tematici, presentazioni di buone pratiche e condivisione di case history su temi e problemi legati alla mobilità in bicicletta. Ricordiamo che è on line anche la guida completa dei ComuniCiclabili della scorsa edizioneconsultabile e scaricabile all’indirizzo: http://www.comuniciclabili.it/wp-content/uploads/2019/11/FIAB_guida_ComuniCiclabili_2edizione.pdf



