Sono 19 milioni e mezzo gli aventi diritto in un voto che e' visto come un referendum sulle politiche economiche del presidente Nicolas Maduro, in un Paese afflitto dalla poverta' pur avendo le piu' grandi riserve petrolifere del mondo.
Si vota tra imponenti misure di sicurezza con ben 170.000 soldati mobilitati. Stando ai sondaggi indipendenti, la coalizione anti-chavista Unidad sarebbe in vantaggio di almeno il 30% rispetto ai governativi ma, in caso di successo dei suoi rivali, il successore di Hugo Chavez ha minacciato di reagire: "Se dovessimo perdere", ha avvertito Maduro, "scenderemo tutti in strada per difendere la rivoluzione. Non lasceremo che le conquiste degli ultimi anni vengano cancellate con un colpo di spugna".
"Se Maduro non riconoscera' il verdetto delle urne, cio' equivarra' a un colpo di Stato", gli ha ribattuto uno dei leader dell'opposizione, Freddy Guevara, "non lasceremo mai che questo accada".
Il timore e' che possa scoppiare una nuova ondata di violenze come quella dello scorso anno che causo' 43 morti.(AGI) .



