Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 
Mercoledì, 01 Aprile 2020 19:33

Coronavirus. Pasqua a Casa. Borrelli: oltre 13mila morti in Italia

Scritto da
in casa a Pasqua e pasquetta in casa a Pasqua e pasquetta

Oltre 13mila morti in Italia nella crisi Coronavirus. Secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile, nelle ultime 24 ore hanno perso la vita 727 persone, per un totale di 13155 decessi dall'inizio dell'emergenza.

I guariti, in totale, sono 16847 (+1118). I casi attualmente positivi sono 80572 (+2937). In isolamento domiciliare 48134 persone, mentre sono 28403 i ricoverati con sintomi: di questi, 4035 (+12) sono in terapia intensiva. I casi totali dall'inizio dell'emergenza in Italia sono 110574.

In base all'andamento della curva il capo della Protezione civile è stato netto: "Andare a fare Pasqua e Pasquetta" fuori? "Assolutamente no".

"Dobbiamo stare a casa ancora - ha aggiunto - e rispettare il distanziamento sociale, che ci sta portando a risultati positivi".

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 25.765 i malati in Lombardia (641 in più rispetto a ieri), 11.489 in Emilia-Romagna (+536) 8.224 in Veneto (+374), 8.470 in Piemonte (+388), 3.456 nelle Marche (+104), 4.432 in Toscana (+206), 2.645 in Liguria (+137), 2.758 nel Lazio (+116), 1.976 in Campania (+105), 1.206 in Friuli Venezia Giulia (+46), 1.483 in Trentino (+94), 1.112 in provincia di Bolzano (-30), 1.756 in Puglia (+102), 1.544 in Sicilia (+52), 1.211 in Abruzzo (+20), 864 in Umbria (+13), 540 in Valle d'Aosta (-12), 675 in Sardegna (+18), 610 in Calabria (+4), 131 in Molise (+14), 225 in Basilicata (+9).

Quanto alle vittime, se ne registrano 7.593 in Lombardia (+394), 1.732 in Emilia-Romagna (+88), 499 in Veneto (+22), 886 in Piemonte (+32), 477 nelle Marche (+25), 253 in Toscana (+9), 460 in Liguria (+32), 148 in Campania (+15), 169 nel Lazio (+7), 122 in Friuli Venezia Giulia (+9), 129 in Puglia (+19), 116 in provincia di Bolzano (+40), 88 in Sicilia (+7), 123 in Abruzzo (+8), 37 in Umbria (+0), 59 in Valle d'Aosta (+3), 173 in Trentino (+9), 38 in Calabria (+2), 34 in Sardegna (+3), 10 in Molise (+1), 9 in Basilicata (+2). I tamponi complessivi sono 541.423, dei quali oltre 292mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Continuano a salire le vittime, sono 13.155 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 727. Martedì l'aumento era stato di 837. 

La situazione nei territori del nord resta la più drammatica, ma il sud è ancora a rischio, e nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia. Lo sottolinea, intervistato dal Corriere della Sera, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il quale osserva che non si sa quando si uscirà dall'emergenza coronavirus, ma è certo che senza le misure messe in campo, ora si conterebbero molti più morti. E per Borrelli, quando sarà finita, sarà molto difficile ripercorrere quel metro che ora separa le persone: "Dovremo essere abili a riavvicinarci all'altro gradualmente, senza perderne la fiducia".

Il capo della Protezione civile Borrelli ha affrontato anche il caso delle mascherine sbagliate ai medici.

"Le mascherine ai medici di base sono state distribuite per un errore logistico: erano state donate all'Italia dalla Cina, il carico era destinato alla collettività. Rimedieremo prontamente a rifornire i medici di base assieme al commissario Arcuri con le mascherine Ffp2". Un nuovo stock di mascherine verrà consegnato alla Federazione degli ordini dei medici "entro questa settimana". Lo assicura il commissario Domenico Arcuri in una lettera indirizzata al presidente Fnomceo Filippo Anelli in cui si dice "davvero amareggiato".

Nella lettera, resa nota dalla Fmnomceo, Arcuri si scusa dopo l'errore nella consegna di dispositivi non idonei all'uso sanitario. Da oggi, afferma, "le forniture oggetto di 'donazioni' verranno sottoposte ad un controllo a campione" .

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Aprile 2020 19:47

chiacchiere da ape

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33233743