Tra l’altro quando i militari hanno controllato il nominativo in banca dati, si sono accorti che, oltre ad altre tre segnalazioni irrogate ai sensi del D.L. 19/2020 sul contenimento del coronavirus, questi aveva violato anche il provvedimento di sequestro della propria autovettura, disposto a marzo in seguito al rifiuto opposto ad un controllo per guida sotto effetto di stupefacenti. Questa volta, quindi, i carabinieri oltre alla sanzione amministrativa prevista di € 373,34, hanno contestato al giovane l’art. 3341 del codice penale, che prevede il sequestro del veicolo e l’affidamento in custodia, oltre ad una sanzione amministrativa che può arrivare fino a € 7276. Il 27enne ha cercato di giustificarsi tentando di addurre la necessità che stava andando a casa dell’anziana madre per accudirla. Non gli rimarrà che utilizzare la bicicletta, sempre se comproverà e si munirà della prevista documentazione.



