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Mercoledì, 22 Aprile 2020 18:10

Montesilvano. Pd e M5S al Sindaco: "chiusura irrispettosa verso proposte opposizioni"

"E’ ora che il Sindaco ci dia una risposta!"

"Ci dispiace constatare l’atteggiamento di chiusura irrispettosa nei confronti delle proposte dei gruppi consiliari di opposizione. Eppure, sin dal primo giorno di crisi sanitaria abbiamo deciso di evitare ogni polemica politica cercando piuttosto di collaborare in uno spirito di unità e condivisione, oggi più che mai necessario". Così i Gruppi Consiliari Partito Democratico e Movimento 5 Stelle di Montesilvano.

"A fronte della nostra proposta di attivazione delle sedute in videoconferenza degli organi consiliari, è occorso più di un mese e mezzo per cercare di provvedere alla lacuna del regolamento comunale rispetto alle modalità di svolgimento di Consigli e Commissioni in modalità telematica. E finalmente solo ieri, quasi a conclusione della fase 1, con decreto del Presidente del Consiglio si sono stabiliti criteri e misure per lo svolgimento delle stesse per tutta la durata dell’emergenza sanitaria".

Insistono, "Diversamente, altre amministrazioni hanno attivato ormai da tempo questi strumenti per consentire in una modalità alternativa un proseguo in sicurezza del processo democratico; addirittura in alcuni casi c’è stato un richiamo all’ordine del Presidente per evitare sovrapposizioni su uno stesso tema, come è successo a Pescara, rispetto al problema dei balneatori. Invece, a Montesilvano, Sindaco e Giunta interloquiscono telematicamente con operatori commerciali e turistici, altre associazioni di categoria, ambulanti e altri portatori di interesse, su temi strategici per la ripresa, escludendo aprioristicamente una condivisione con i Consiglieri".

Affermano, "Quasi a dimostrazione di una volontà di parlare con tutti, fuorché con l’organo consiliare che nella sua interezza è espressione del voto dei cittadini e dunque rappresenta la volontà popolare. I Consiglieri Comunali, così come il Sindaco, sono alla base del modello stesso di democrazia compiuta".

"Lo Stato di Emergenza non può azzerare le basilari regole democratiche a partire da un confronto tra maggioranza e opposizione nell’interesse comune della città che, di qui in avanti, dovrà prendere importanti decisioni, nella fase due di ripresa, anche a tutela della salute pubblica dei nostri concittadini".

Sostengono. "La tecnologia ci offre tutti gli strumenti per far in modo di garantire alla rappresentanza politica cittadina di confrontarsi senza alcuna necessità di incontro fisico, nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale con cui ormai tutti abbiamo ormai imparato a convivere".

"Siamo consapevoli che il momento è particolarmente difficoltoso ma è necessario uno sforzo da parte di tutti, che vada al di là della quotidiana propaganda da Palazzo. Puntualizziamo che la riapertura delle attività consiliari costituisce una necessità non più rinviabile legata a ristabilire una partecipazione democratica e di controllo politico-istituzionale sulle decisioni assunte rispetto alla gestione della cosa pubblica, non legata ad alcun interesse economico rispetto al quale siamo a riproporre, per l’ennesima volta, di rinunciare tutti quanti, amministratori e consiglieri, ai compensi e ai gettoni fino a conclusione dell’emergenza, destinandoli ai cittadini che oggi si trovano in maggiore difficoltà".

"E’ ora che il Sindaco ci dia una risposta!"