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Martedì, 05 Maggio 2020 19:06

Coronavirus, 236 decessi e 1.513 malati in meno in 24 ore

Scritto da P,V,

Oggi è la giornata delle mani pulite. In 6 regioni non si sono registrati nuovi deceduti. Sono 85.231 i guariti in Italia. 1.075 contagiati, dato mai così basso dal 10/3.

Altri 236 morti in Italia per coronavirus. Lo rende noto la Protezione Civile. Le vittime totali sono 29315. I guariti nel complesso sono 85231, con un incremento di 2352 unità nelle ultime 24 ore. I casi attualmente positivi sono 98467, con un calo di 1513 rispetto a ieri. In isolamento domiciliare 80770 persone, mentre quelle ricoverate sono 16270 (-553). In terapia intensiva, 1427 pazienti (-52).

In sei regioni - Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Basilicata e Molise - non si registrano morti nelle ultime 24 ore.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 37.092 in Lombardia, 15.323 in Piemonte, 8.681 in Emilia-Romagna, 7.116 in Veneto, 5.190 in Toscana, 3.427 in Liguria, 4.370 nel Lazio, 3.219 nelle Marche, 2.530 in Campania, 1.041 nella Provincia autonoma di Trento, 2.939 in Puglia, 2.202 in Sicilia, 984 in Friuli Venezia Giulia, 1.809 in Abruzzo, 612 nella Provincia autonoma di Bolzano, 176 in Umbria, 642 in Sardegna, 110 in Valle d’Aosta, 650 in Calabria, 177 in Basilicata e 177 in Molise.

AIFA, 5 nuove sperimentazioni.

L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato cinque nuove sperimentazioni cliniche per il trattamento della malattia COVID-19, determinata dall’infezione da nuovo coronavirus. Gli studi riguardano i medicinali Selinexor, Sarilumab, Tocilizumab, Siltuximab, Canakinumab, Baricitinib, Metilprendnisolone, Idrossiclorochina, Enoxaparina. Con le nuove cinque autorizzazioni, salgono complessivamente a 20 gli studi che hanno ricevuto finora il via libera dell’Aifa.

OMS, non rallentare misure

Ora più che mai lavarsi le mani, correttamente e più volte al giorno, diventa essenziale, soprattutto in questa Fase 2, dopo 60 giorni di autoisolamento. Ce lo ricorda il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Alcuni Paesi stanno iniziando ad allentare le misure di contenimento" contro il coronavirus ma è necessario "non rilassarsi sulle misure di base come lavarsi le mani e mantenere il distanziamento sociale" così come è importante proseguire con "il tracciamento dei contatti". Secondo Ghebreyesus non deve venir meno "l'impegno per gli strumenti che sono alla base della risposta: trovare, isolare, testare e curare ogni caso e tracciare ogni contatto. E garantire che i sistemi sanitari abbiano la capacità necessaria per fornire assistenza sicura ed efficace a tutti". Grazie alla maratona per la raccolta fondi contro il coronavirus sono stati raggiunti 7,4 miliardi di euro in quella che è una "potente dimostrazione di solidarietà globale" ha spiegato il direttore generale dell'OMS, sottolineando che una volta che ci sarà un vaccino "tutti dovrebbero essere protetti perché nessuno è sicuro finché tutti non sono al sicuro".

Oms, giornata delle mani pulite

Dal 2005, ogni anno l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) promuove, per il 5 maggio, la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani per ricordare l’importanza di questo gesto semplice, ma essenziale, nella prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura. Per la giornata del 5 maggio 2020, il messaggio dell’OMS è SAVE LIVES: Clean Your Hands (SALVA VITE: Pulisci le tue mani). Soprattutto in ambito assistenziale, ma anche nella comunità, lavarsi le mani correttamente impedisce la trasmissione dei microrganismi responsabili di molte malattie infettive, dalle più frequenti come l'influenza e il raffreddore, a quelle più severe come le infezioni correlate all’assistenza (ICA).

 

Andrea Crisanti. Tamponi di Massa per politica di sorveglianza attiva.

"Non ci sono dubbi che una politica di sorveglianza attiva, che passa dal fare tamponi al maggior numero possibile di soggetti esposti al contagio" da nuovo coronavirus, "si associa a un minor numero di casi. Il nostro è un appello del mondo accademico italiano, un invito a riflettere bene su quali siano i pericoli" della fase 2 e "sulle misure da adottare" per evitare che l'emergenza Covid-19 si riaccenda. E' così che il virologo dell'università di Padova Andrea Crisanti spiega all'Adnkronos Salute il senso dell'iniziativa che lo vede promotore insieme agli studiosi Luca Ricolfi e Giuseppe Valditara: un appello in 11 punti "per i tamponi di massa", firmato da docenti e specialisti tricolore.

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