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Giovedì, 07 Maggio 2020 19:37

Coronavirus, scendono i contagi, altri 274 decessi. Regioni vogliono riaprire commercio.

Sono quasi 30mila i morti in Italia dall'inizio dell'emergenza Coronavirus.

Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 274 decessi, per un totale di 29.958 dall'inizio della crisi. Continua a calare il numero delle persone attualmente positive, in tutto 89.624 con una diminuzione di 1.904 rispetto a ieri. Si contano inoltre 3.031 guariti nelle ultime 24 ore, per un totale di 96.276. I ricoverati con sintomi scendono a 15.174 (-595), i pazienti in terapia intensiva sono 1.311 (-22). In isolamento domiciliare si trovano 73.139 persone. I casi totali dall'inizio dell'emergenza sono 215.858 (+1.401). In tutto sono stati eseguiti 2.381.288 tamponi, i casi testati sono 1.563.557.

Il 50% dei nuovi contagi sono in Lombardia.

Commercio, Regioni chiedono apertura 11 maggio

La Conferenza delle Regioni ha approvato un Ordine del giorno da inviare al governo in cui si chiedono: riaperture dall'11 maggio, un nuovo Dpcm entro il 17 maggio che consenta alle Regioni di procedere autonomamente. "Sono stati sottoscritti i Protocolli per l'individuazione delle misure di sicurezza con le parti sociali a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in tutti i settori economici". Per questo le Regioni chiedono che "entro il 17 maggio venga adottato un nuovo dpcm con il coinvolgimento delle Regioni per consentire alle Regioni stesse di procedere autonomamente, sulla base delle valutazioni delle strutture tecniche e scientifiche dei rispettivi territori, a regolare le riaperture delle attività". C'è dunque una spaccatura con la linea del governo.

”Le Regioni al Governo: da lunedì 11 maggio via libera al commercio e dal 18 maggio, scadenza del dpcm, poteri alle Regioni per tutte le riaperture”. Lo ha scritto il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti su Twitter al termine della conferenza delle Regioni.

Analoga posizione è stata ribadita da Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, con l'obiettivodi permettere l'apertura delle attività di commercio al dettaglio già il prossimo 11 maggio. Anche Fedriga ha fatto riferimento all'istanza che dal 18 maggio sia data possibilità alle Regioni di disporre delle restanti aperture con proprie ordinanze. "Ieri - ha reso noto Fedriga - ho ricevuto una delegazione di commercianti, liberi professionisti e rappresentanti degli esercenti che si occupano di servizi alla persona: mi hanno esposto le loro ragioni molto compostamente, ma ho colto un disagio montante che temo tra poco non sarà più gestibile".

"Trovo personalmente molto difficile giustificare la scelta del Governo di permettere l'apertura a aziende con tremila dipendenti e imporre la chiusura a un negozio di borsette. Così - ha sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia - si va a infierire su categorie piccole e piccolissime che chiedono di aprire bottega per mantenere la famiglia". Oltre all'anticipo dell'apertura per il commercio al dettaglio e la possibilità, con proprie ordinanze, di disporre le ulteriori aperture dal 18 maggio, Fedriga ha ribadito che è necessario che dal Governo giunga una precisa e puntuale programmazione.

"Se è vero che il presidente del Consiglio Conte ha fatto intendere una possibilità di apertura, questa - ha commentato - è stata ancora una volta confusa. Non abbiamo certezza sull'evoluzione di un possibile aumento contagi, ma questo non sarà certo determinato dall'apertura del negozio di borsette: temo molto di più il possibile mancato rispetto delle regole di distanziamento, laddove ci sono migliaia di lavoratori gomito a gomito. Gli esercenti sono pronti, hanno già i protocolli di comportamento siglati dalle sigle di categoria e si sono attrezzati per garantire a dipendenti e clienti la massima sicurezza".

Sulle richieste dei governatori il ministro Boccia avrebbe ribadito dall'11 maggio esame dei dati del monitoraggio del ministero della Salute sul contagio da Covid 19 e in base a quelli dal 18 maggio possibili differenziazioni regionali nelle riaperture, anche in base alle linee guida dell'Inail.

Ultima modifica il Giovedì, 07 Maggio 2020 19:53

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