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Lunedì, 11 Maggio 2020 19:09

Coronavirus, nel mondo miete ancora morti. 776 in USA in 24 ore

Scritto da P.V.

coronavirus, la situazione nel mondo. 3.976.043 casi confermati nel mondo dall'inizio dell'epidemia 277.708 morti si legge sul sito del Ministero della Salute.

"Nel weekend abbiamo visto i segni delle sfide che potrebbero presentarsi" con la fine delle misure di lockdown: "In Corea del Sud, bar e club sono stati chiusi, a Wuhan è stato identificato il primo gruppo di casi di coronavirus da quando è stato revocato il blocco e anche la Germania ha riportato un aumento dei casi dopo l'allentamento delle restrizioni. Fortunatamente tutti e tre i Paesi dispongono di sistemi per rilevare e rispondere a una recrudescenza dei casi". Lo ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Gli Stati Uniti hanno registrato 776 ulteriori decessi per coronavirus in 24 ore, l'incremento più basso da marzo, portando il totale a 79.522 morti. Lo rende noto l'università americana Johns Hopkins, secondo cui i casi totali di positività registrati nel Paese hanno raggiunto quota 1.329.072. In una intervista alla Fox, il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin ha previsto che il tasso di disoccupazione, ora al 14,7%, potrebbe presto avvicinarsi al 25%. Non riaprire le attivita' produttive - ha aggiunto - potrebbe causare un danno economico "permanente", ponendo un rischio piu' grande di quello di una ripartenza.

La Corea del Sud ha annunciato il rinvio di una settimana della riapertura delle scuole, prevista inizialmente per mercoledì 13: la decisione, annunciata dal viceministro dell'Educazione Park Baeg-beom, è maturata dopo un ciclo di consultazioni con le autorità sanitarie alla luce del rialzo delle infezioni da Covid-19 degli ultimi giorni.

La Cina ha riportato 17 nuovi casi di coronavirus, toccando i massimi delle ultime due settimane, di cui 7 importati relativi nella Mongolia interna e 10 domestici, suddivisi tra le province di Hubei (5), Jilin (3), Liaoning (1) e Heilongjiang (1). I casi dell'Hubei fanno capo al capoluogo Wuhan, il focolaio della pandemia: sono asintomatici, ha detto la Commissione sanitaria provinciale, che si aggiungono all'infezione registrata sabato nel distretto di Dongxihu, la prima dal 4 aprile, dove il livello sanitario d'allerta è stato rialzato a basso a medio. Nel frattempo, la città di Shulan, nella provincia cinese di nordest di Jilin che confina con la Corea del Nord, è da domenica in condizioni di rigido lockdown a seguito degli 11 casi di infezione da Covid-19 accertati durante il weekend. In base alle norme d'emergenza, solo una persona per famiglia è autorizzata a uscire quotidianamente e ad acquistare tutti i beni di prima necessità, secondo quanto ha riportato la tv statale Cctv. Shulan è una città che attualmente conta circa 670mila abitanti.

La Russia nelle ultime 24 ore ha registrato un nuovo record di contagi, ben 11.656, arrivando a toccare quota 221.344 di casi certificati di coronavirus, superando così Italia (che a ieri ne contava ufficialmente 219.070) e Regno Unito. Lo riporta la task force nazionale anti COVID-19. I morti in totale sono invece 2.009. Stando ai dati della Johns Hopkins, la Russia ora è dietro alla Spagna e agli Usa nei contagi totali (ma non in rapporto alla popolazione, ndr). Vladimir Putin ha ordinato al governo russo di presentare entro il primo giugno un piano d'azione nazionale per rilanciare l'economia, aumentare l'occupazione e i redditi della popolazione, riferisce il Cremlino, ripreso dall'agenzia Interfax. L'economia russa sta affrontando un momento di difficoltà a causa dell'epidemia di Covid-19 e del crollo dei prezzi del petrolio. Le misure anti-coronavirus in Russia "hanno salvato migliaia di vite". Lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso alla nazione illustrando i passi che il governo intende intraprendere per arrivare alla 'fase 2' ribadendo il concetto che sarà compito dei "governatori delle regioni" modulare aperture e chiusure per assicurare una graduale riapertura dell'economia. Putin ha poi annunciato che a metà mese la Russia sarà capace di effettuare 300.000 test per Covid-19 al giorno, quasi il doppio degli attuali 170.000. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass.

Scendono a 210, contro i 246 censiti ieri, i morti registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore fra ospedali, case di riposo e altri ricoveri: fino a un totale di 32.065, stando all'aggiornamento quotidiano del ministero della Sanità (anche se un'elaborazione statistica dell'Ons ha indicato nei giorni scorsi una stima superiore a 36.500). I contagi diagnosticati raggiungono intanto i 223.000, tornando a superare in cifra assoluta in Europa quelli della Russia, con una curva di nuovi casi (scesa sotto i 4.000 quotidiani) e di ricoveri ospedalieri confermata comunque in flessione. I test giornalieri oltrepassano infine i 100.000 promessi dal ministro Matt Hancock, raggiunti finora solo il 30 aprile. Il piano annunciato ieri verso una Fase 2 dell'emergenza coronavirus nel Regno Unito punta a una "cauta e graduale" riapertura della società e dell'economia, ma si limita per ora alle "prime modifiche prudenti" soggette "come sempre al buonsenso del popolo britannico", con tappe successive condizionate alla verifica di 5 premesse fra cui il calo dei contagi e l'incremento dei test. Lo ha detto il premier Tory, Boris Johnson, alla Camera dei comuni, ammettendo "il tragico" bilancio di vite perdute nel Regno, ma rivendicando lo sforzo fatto e "la catastrofe evitata" che si sarebbe potuta verificare se gli ospedali fossero stati "sovraffollati" di ricoveri. Johnson ha insistito sul nuovo slogan "stay alert" (state in allerta), mentre ha assicurato che la situazione sarà monitorata costantemente e che il piano potrà essere rallentato - con misure radicali reintrodotte - in caso di un nuovo innalzamento dei contagi e di rischi di un secondo picco. Ha inoltre detto che le differenze sul lockdown fra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord sono lievi e "devono essere a corto termine". Nel Regno Unito sono i lavoratori maschi di alcuni servizi essenziali le vittime più frequenti dell'epidemia - medici e infermieri a parte - con un tasso di letalità fino a svariate volte oltre la media. Lo certificano i risultati di uno studio a campione condotto fino al 20 aprile dall'Office for National Statistics, indicando inoltre la percentuale quasi doppia di morti fra gli uomini in generale rispetto alle donne. La ricerca, condotta in Inghilterra e Galles su circa 2500 delle vittime del Covid-19 censite sull'isola, stima - fra i lavoratori maschi - un livello di 45,7 morti ogni 100.000 fra le guardie private, di 36,4 fra tassisti e autisti di servizi come Uber, di 35,9 fra i cuochi, di 26,4 fra i conducenti di bus, di 19,8 fra commessi e cassieri di supermercati e negozi aperti. Molto più basse invece le cifre per le lavoratrici, sullo sfondo di un dato che del resto calcola sull'intero campione una media di 9,9 morti fra gli uomini e 5,2 fra le donne per ogni 100.000 persone.

Riapertura in Francia questa mattina dopo 7 settimane di lockdown ma primi problemi con la legge sullo stato d'emergenza sanitario - con le regole da applicare nella Fase 2 - che non è stata promulgata in tempo. L'Eliseo e il governo hanno lanciato un appello "al senso di responsabilità dei francesi" per rispettare le regole, soprattutto quelle del distanziamento e delle mascherine obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblici. E il ministro francese della Salute, Olivier Véran, non scarta un possibile ripristino delle misure di confinamento puro e duro "se il virus dovesse continuare la sua corsa folle". Intervistato da Bfm-Tv il ministro è tornato sugli indicatori chiave che permettono di seguire l'evoluzione dell'epidemia. A cominciare dal cosiddetto R0, il tasso di riproduzione di base del virus. Attualmente, ha riferito, questo tasso è di 0,6.

In diverse comunità autonome e province della Spagna è scattata la cosiddetta fase 1 della de-escalation post emergenza da coronavirus: minori restrizioni ai movimenti dei cittadini (che potranno incontrare parenti e amici) e riapertura di ristoranti, bar, hotel e negozi. Lo riferisce El Pais. Il provvedimento non riguarda Madrid e Barcellona, considerate ancora zone a rischio. In Andalusia oggi si discuterà il piano spiagge, in vista dell'estate. Il governo locale è orientato a consentire l'ingresso con dei limiti, fino al 40% dello spazio negli stabilimenti, con controlli di polizia all'ingresso, distanze e il divieto di giochi collettivi. Nella Comunità di Madrid sette milioni di mascherine saranno distribuite gratuitamente nelle farmacie e le autorità vogliono che diventino obbligatorie negli spazi chiusi e nei contatti tra i cittadini. Nel Paese non si è registrata una ripresa della diffusione del virus dopo che i minori di 14 anni hanno ripreso ad uscire dal 26 aprile, spiega Fernando Simon, direttore del Centro di coordinamento allerta ed emergenze sanitarie citato da El Espanol. L'impatto si "sarebbe già cominciato a osservare", ha detto, sottolineando però che serve "prudenza". In alcuni ospedali si è abbassata l'età media dei pazienti rispetto alle scorse settimane, ha aggiunto Simon, ma non si tratta di bambini.

In Germania il tasso di riproduzione del contagio da coronavirus R0 è salito ancora lievemente ad 1,13, ha reso noto il Robert Koch Institut di Berlino, in riferimento ai dati pubblicati alla mezzanotte di domenica. Nel fine settimana era salito sopra la soglia di sorveglianza del valore 1. Non si può "ancora valutare se la tendenza delle nuove infezioni, in calo nelle ultime settimane, continuerà, o se ci sarà un nuovo aumento del numero di casi", hanno commentato all'istituto. Il totale dei casi è di 169.574, più 357 rispetto al giorno precedente, secondo i dati di oggi. Le vittime sono in totale 7.417. "Siamo in una nuova fase della pandemia. Ed è molto importante che ci si attenga alle misure di sicurezza, e si rispetti la distanza", ha detto la cancelliera Merkel, citando fra l'altro la necessità di indossare le mascherine di protezione. Nel weekend, in Germania, ci sono state manifestazioni in diverse città tedesche, dove migliaia di persone sono scese in strada per manifestare contro le limitazioni imposte dal coronavirus.

Nelle ultime 24 ore in Belgio si segnalano 60 nuovi ricoveri per infezione da coronavirus. Parallelamente sono 55 i pazienti dimessi. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali, precisando che da ieri si contano 62 nuovi decessi che portano il bilancio totale delle vittime a 8.707. Sono invece 368 i nuovi casi segnalati nelle ultime 24 ore per un totale di 53.449. Da oggi il Belgio entra in una nuova fase con un rallentamento delle misure di lockdown con riaperture progressive e graduali. Da oggi riaprono infatti i negozi, ma a certe condizioni: un solo cliente per 10 metri quadrati per un massimo di 30 minuti al quale si consiglia di indossare la mascherina e di recarsi vicino casa o nei pressi del posto di lavoro. Dal 18 maggio ci sarà una ripresa parziale delle scuole primarie e secondarie ma a piccoli gruppi e con un massimo di dieci alunni per classe e distanziamento di almeno quattro metri quadrati.

Le autorità sanitarie olandesi riferiscono che nelle ultime 24 ore sono state segnalati 36 ricoveri a causa del coronavirus per un totale di 11.343. Sono invece 16 le persone morte che complessivamente arrivano a 5.456. Si segnalano infine 161 nuovi casi per un totale di 42.788 contagi. L'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente olandese Rivm precisa che c'è un ritardo tra il giorno del ricovero o la morte e il giorno in cui questo è stato riportato. Rivm sottolinea che le cifre corrispondono al quadro secondo cui le misure stanno funzionando. Da oggi in Olanda riaprono parzialmente le scuole primarie. Via libera anche alle scuole guida, parrucchieri, fisioterapisti e biblioteche, con l'osservanza stretta delle misure di distanziamento sociale.

Salgono a 109.286 i casi in Iran, con 1.683 contagi confermati nelle ultime 24 ore, ai massimi da oltre un mese. Le nuove vittime sono 45, per un totale di 6.685 decessi dall'inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva scendono a 2.703, i guariti crescono a 87.422. I test complessivi effettuati ammontano a 601.324. Lo riferisce nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour.

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