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Giovedì, 21 Maggio 2020 20:10

Ezio Bosso, minuto di silenzio e applauso in Senato.

Scritto da Angela Curatolo
Ezio Bosso Ezio Bosso  Di Francesco Modeo - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia

La presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati:"Ezio Bosso ha donato al Paese un incredibile lezione di amore, di cultura e di vita, che ha lasciato a tutti noi" - cartoon di Marco D'Agostino

Un minuto di silenzio per Ezio Bosso ieri in Senato. L'Aula del Senato ha voluto ricordare il direttore d'orchestra e pianista, scomparso il 15 maggio, con un minuto di raccoglimento, dopo il quale è scattato un applauso unanime per il musicista. "Desidero ricordare Bosso oggi, nella solennità di quest'Aula legislativa - ha affermato la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati -, nella convinzione che il Parlamento, che è la voce di tutti gli Italiani, abbia il dovere di rendere omaggio alla memoria di un suo concittadino non solo per il prestigio che ha donato al Paese, ma per l'incredibile lezione di amore, di cultura e di vita che ha lasciato a tutti noi".

"Il successo raggiunto a livello nazionale così come all'estero è stato il più che meritato riconoscimento di tanti sacrifici, di tanto studio, di tanta passione - ha sottolineato Casellati -. La terribile malattia, che lo ha colpito appena quarantenne e che lo ha inesorabilmente consumato nel fisico, non gli ha mai tolto la voglia di emozionare, di raccontare e di raccontarsi attraverso la musica. Fino a quando ne ha avuto le forze, fino all'ultimo giorno, Ezio Bosso non ha mai smesso di suonare, di comporre musica o di dirigere alcune delle più importanti orchestre italiane e internazionali", ha aggiunto.a che ha lasciato a tutti noi".

Cartoon di Marco D'Agostino

Ezio Bosso, era nato a Torino, 13 settembre 1971, è stato un direttore d'orchestra, compositore e pianista italiano.

A soli 16 anni esordì come solista in Francia e incominciò a girare per le orchestre europee. Fu l'incontro con Ludwig Streicher a segnare la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d'Orchestra all'Accademia di Vienna.

Nel 2011 purtroppo subì un intervento per l'asportazione di una neoplasia cerebrale e fu anche colpito da una sindrome autoimmune neuropatica. Le patologie inizialmente non gli impedirono di continuare a suonare, comporre e dirigere.Successivamente, il peggioramento della malattia neurodegenerativa, verificatasi in quello stesso anno ed all'inizio erroneamente indicata dai media come SLA,lo ha costretto nel settembre 2019 alla cessazione dell'attività di pianista, avendo compromesso l'uso delle mani.

Dalla primavera del 2017 Bosso è stato testimone e ambasciatore internazionale dell'"Associazione Mozart 14", eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, portati avanti dalla figlia Alessandra.

È morto il 15 maggio 2020 nella sua casa di Bologna all'età di 48 anni, a causa dell'aggravarsi della malattia neurodegenerativa da cui era affetto, per cui era anche costretto in sedia a rotelle, e del ritorno del cancro.