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Giovedì, 02 Luglio 2020 17:10

Montesilvano. Spiaggia Dune monumento naturale, ok tecnico, scelta ora spetta al Sindaco.

Scritto da A.C.
Spiaggia Dune Spiaggia Dune foto AC

"La perimetrazione dell’area alaggio non interferisce o si sovrappone col tratto di spiaggia libera interessato". Ora resta una scelta politica del Sindaco Ottavio de Martinis. Nell'ultimo consiglio comunale il Pd-M5S ha proposto mozione per rendere la Spiaggia le Dune un monumento naturale per le preziose specie di piante che le ricoprono, ritirata per discuterne in commissione dal punto di vista tecnico.

"Abbiamo ritenuto opportuno ritirare la nostra mozione PD-M5S in CC sul riconoscimento della spiaggia libera le Dune a monumento naturale, non certo perché rinunciatari e arrendevoli rispetto alla proposta, che riteniamo importante per la città, ma per mettere a lavoro le commissioni consiliari competenti per la sua fattibilità e realizzazione". Romina Di Costanzo – consigliere Comunale PD Montesilvano sulla Mozione congiunta a firma del Gruppo consiliare PD e Gruppo Consiliare M5S Montesilvano.

Di Costanzo afferma, "Oggi un importante passo avanti nella direzione di concretizzazione della nostra mozione: dal PDMC la perimetrazione dell’area alaggio non interferisce o si sovrappone col tratto di spiaggia libera interessato". Ora resta una scelta politica.

 

"Pertanto ringraziamo il Presidente della Commissione III, Lino Ruggero, per aver dato seguito al suo impegno palesato in CC e ci auguriamo che l’Amministrazione colga questa opportunità e si adoperi quanto prima ad attivar l’iter di riconoscimento a monumento naturale, così come previsto dalla Legge-quadro sulle aree protette. Un riconoscimento che non implica vincoli stringenti di natura ambientale, diversamente da parchi e riserve, per i quali sono previsti piani di assetto naturalistico o di gestione, né impegni di spesa, ma che assume una valenza rilevante dal punto di vista ambientale, in linea con gli obiettivi e le finalità del PDMC nel “promuovere e incentivare la riqualificazione ambientale e la riqualificazione delle aree demaniali marittime”. Si legge in una nota.

Prosegue Di Costanzo, "Parliamo di una porzione di litorale, molto limitata, classificata nel PDMC a rischio erosione elevato e di media vulnerabilità morfologica. Quindi, la rinaturalizzazione della duna, conseguente all’attecchimento dell’Ammofila Arenaria, insieme ad altre essenze marine tra cui l’Agropiro e il Limeto, consente di aumentare la resilienza costiera e di ridurre l’erosione marina salvaguardando il litorale. Si tratta di un’area in cui la natura del tutto spontaneamente ha agito nel ripristinare le componenti paesaggistiche tipiche dell’ambiente psammofilo, attraverso specie come il Poligono marittimo, il Finocchio litorale spinoso, l’Eringio marino, il Giglio di mare e il Verbasco Niveo – specie protetta ai sensi L.R.n.45/79 – che ricostruiscono la biodiversità tipica della costa, regalando suggestive fioriture primaverili. Il riconoscimento dell’area assumerebbe una valenza naturalistica importante dal punto di vista turistico, permettendo finalmente di diversificare l’offerta del nostro litorale, attraverso l’affermazione di un concetto di turismo più attente all’uso sostenibile delle risorse. Dall’altra assolverebbe ad un’importante funzione didattica per le scolaresche, come modello naturale di litorale nelle sue caratteristiche di integrità dell’habitat dunale con specie marine rare. E’ già attiva una convenzione di natura biennale tra la cooperativa Cogecstre e l’IC Villa Verrocchio per un programma di attività dedicato al nostro sistema dunale".

"L’iter procedurale è piuttosto semplice: prevede la perimetrazione dell’area interessata con la richiesta da parte del Comune alla Regione, che emana il riconoscimento con Decreto del Presidente della Giunta regionale. Già l’Associazione “Diventare cittadini attivi” si è adoperata negli anni precedenti in maniera del tutto volontaria per il risanamento e la valorizzazione dell’area in oggetto, attivando azioni di co-responsabilizzazione e co-sussidiarietà per ripulire e riqualificare l’area adibita a spiaggia libera. Sarebbe una buona occasione promuovere per la gestione del sito naturale iniziative dal basso rivolte alle associazioni del territorio per la gestione integrata della zona costiera come richiamato dalle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio, oltre che essere occasione di una gestione legale dell’area alaggio confinante, dove da tempo è radicato un sistema diffuso di abusivismo e illegalità". Conclude.

Ultima modifica il Giovedì, 02 Luglio 2020 18:03