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Venerdì, 10 Luglio 2020 18:00

Pescara. Inchiesta Grandi eventi: i commenti della sinistra

Scritto da A.C.

PD: "Siamo Addolorati", Acerbo: "Pescara: fatti gravi da condannare", Italia Viva, "durezza dei provvedimenti restrittivi della libertà personale assunti"

PD: "Siamo Addolorati"

"Siamo addolorati e profondamente colpiti della notizia e dai gravi fatti che vengono contestati nell’operazione Grandi eventi”. Così il Pd di Pescara interviene. "Auspichiamo che possano essere chiariti gli addebiti ed apprezziamo che i coinvolti ci abbiano tempestivamente comunicato la loro sospensione dal Pd, a massima tutela della nostra comunità politica. Chiediamo che sia fatta al più presto chiarezza sulla vicenda, confermando la nostra fiducia nell'operato della Magistratura e delle Forze dell'Ordine".

Acerbo: "Pescara: fatti gravi da condannare"

"Ho letto abbastanza per farmi un'idea sull'ennesima inchiesta sul Pd della mia città". Commenta Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea. "Il garantismo impone di attendere lo sviluppo della vicenda giudiziaria. Ma il piano penale non è quello politico. I fatti emersi sono certamente gravi e rientrano in un diffuso malcostume, in un clima di clientelismo e di corruzione sistemica che denunciamo da anni e che in Abruzzo ci hanno visto spesso scontrarci col Pd e alla fine separare le nostre strade".

"È desolante che nessun esponente del Pd sia andato oltre frasi generiche e che nessuno abbia espresso parole di condanna. I comportamenti emersi non riguardano in questo caso grandi appalti o l'edilizia, ma una propensione all'uso privatistico della pubblica amministrazione e delle sue risorse per favorire la propria camarilla o il proprio clan. Un'abitudine all'occupazione della cosa pubblica comunque intollerabile. Il fatto che il centrodestra non polemizzi sull'inchiesta non mi stupisce dato che condivide le medesime attitudini. Sarò all'antica ma sulla questione morale continuo a pensarla come Berlinguer".

Italia Viva, "durezza dei provvedimenti restrittivi della libertà personale assunti"

Italia Viva Pescara su arresti di ex amministratori esponenti politici ed imprenditori scrive: "La Città di Pescara ancora una volta alle prese con iniziative giudiziarie che portano agli arresti domiciliari ex amministratori, esponenti politici ed imprenditori della città. Con l'auspicio che la rapidità con cui la Giustizia attingerà la conclusione delle indagini potrà restituire a Pescara l’immagine ed il prestigio che merita rimuovendo ombre e veli sui comportamenti dei suoi ex amministratori, ITALIA VIVA non può non rilevare la particolare durezza dei provvedimenti restrittivi della libertà personale assunti a così significativa distanza dall'inizio delle indagini: non sembrano oggi sussistere i presupposti per misure cautelari così invasive". Così i Coordinatori Provinciali IV Ciofani Carmine e Renzetti Alessandra. "Per questo Italia Viva auspica la massima velocità negli accertamenti da parte della Magistratura inquirente tenendo lo sguardo fermo sia sui diritti della nostra Città sia sui diritti delle persone presuntivamente coinvolte".

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