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Venerdì, 17 Luglio 2020 16:48

Pescara, fra una settimana tolleranza zero con le bici nelle aiuole sulla Riviera

Scritto da A:C
Nella foto ben quattro biciclette attaccate "indecorosamente" ai pali di un cartello pubblicitario: spazio occupato meno di 4 mq, contro 40 mq certi di 4 automobili. Nell’intorno immediato nessun stallo libero per bici. Poi altre foto di bici sul lungomare, con stalli bici saturi. Nella foto ben quattro biciclette attaccate "indecorosamente" ai pali di un cartello pubblicitario: spazio occupato meno di 4 mq, contro 40 mq certi di 4 automobili. Nell’intorno immediato nessun stallo libero per bici. Poi altre foto di bici sul lungomare, con stalli bici saturi. fiab

Fiab: "Ma allora niente auto in seconda fila, ferme alle curve o sui passi carrai, o peggio ancora sui marciapiedi. Niente auto in fermata con le quattro frecce e con il 'cartello torni subito': TOLLERANZA ZERO!"

Niente più biciclette parcheggiate sulle aiuole della riviera

Una settimana di tolleranza e poi via libera a multe e rimozioni forzate. Il Comune avverte.

"Il verde pubblico si chiama così perché è di tutti, e quindi tutti siamo tenuti a rispettarlo"". L’assessore e vicesindaco Gianni Santilli lancia la campagna estiva per il rispetto e la salvaguardia delle aiuole lungo la riviera che vengono utilizzate come scorciatoie per raggiungere gli stabilimenti balneari o la strada, e peggio ancora come parcheggi per le biciclette in alternativa alle apposite rastrelliere. "Calpestare gli spazi verdi e usare gli alberi per legare le biciclette con le catene – così Santilli – non è tollerabile, non solo perché è riprova di inciviltà, ma anche perché così si arrecano continuamente gravi danni alle aiuole, sia al prato sia ai fiori che fanno da arredo urbano. Anche se in condizioni normali non ce ne sarebbe affatto bisogno, perché dovrebbe far parte del nostro senso civico e del rispetto di ciò che è pubblico, abbiamo pertanto deciso di ribadire il divieto di parcheggio che si esplicherà in una fase dissuasiva, una sanzionatoria e una repressiva. Per una settimana gli agenti della Polizia Municipale si limiteranno a redarguire i contravventori, fidando nel buon senso e nel passaparola che faccia cambiare le cattive abitudini. Dalla prima settimana di agosto scatteranno invece le contravvenzioni ai proprietari delle biciclette e persino la rimozione forzata delle stesse, che poi potranno essere ritirate pagando la sanzione amministrativa aggravata delle spese. L’obiettivo – conclude Santilli – è quello di avere un lungomare ordinato e di preservare il lavoro di quanti fanno il possibile e l’impossibile per la cura e la tutela del verde pubblico a Pescara".

Più stalli per bici e tolleranza zero epr auto in doppia fila.

Fiab scrive al Sindaco Carlo Masci e agli esponenti della Pubblica Amministrazione politica.

" La bicicletta consente e agevola il distanziamento fisico (non sociale); l’auto lo complica. La bicicletta non ha problemi a trovare parcheggio, e comunque ha bisogno di pochissimo spazio, l’auto ha grandi problemi e occupa tantissimo spazio. La bici non inquina, l’auto si." Le ragioni addotte da Fiab a supporto di più stalli. "L’auto fa rumore, la bici no. La bici agevola lo shopping in centro città, l’auto fuori città. La bici consente di fare attività fisica e quindi di mantenersi in forma e in salute, l’auto no. L’auto provoca incidenti stradali, la bici … li subisce! Certo, l’auto fa altre cose, ma su certi piani di riflessione crediamo non ci siano paragoni."

Per l'associazione "stalli stracolmi e tante due ruote attaccate ai pali della segnaletica stradale, dei pannelli pubblicitari, dell’illuminazione, agli alberi" rappresenta "Uno scenario sicuramente disdicevole, di basso decoro urbano, non c’è che dire, ma che trasmette un chiaro segnale: più parcheggi alle bici!!!" "Tutte le biciclette parcheggiate in ogni dove, sono auto di meno che girano per la città e che occupano 5 volte meno spazio: 2 mq contro 10. Per cui alle biciclette dovrebbe essere steso il red carpet della sostenibilità e del risparmio di spazio urbano, e non essere rincorse perché fuori posto. Quale posto poi? Ci piacerebbe proprio sapere quanti stalli esistono per le bici e quanti posti invece sono riservati alle auto e fare un po’ i totali. La bilancia del decoro urbano crediamo si appenderebbe molto da una parte, non certamente quello dell’auto".

"Quindi bici giù dai marciapiedi, tutti fermi al semaforo rosso e niente contromano. Ma allora niente auto in seconda fila, ferme alle curve o sui passi carrai, o peggio ancora sui marciapiedi. Niente auto in fermata con le quattro frecce e con il 'cartello torni subito': TOLLERANZA ZERO!"

 

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